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Posts Tagged ‘consapevolezza’

Il mio Amore ha fatto questo per me

non so se mi spiego 😉

Ci sono episodi particolari nella mia vita che ricorrono ciclicamente. Ogni volta più intensi.
Credo dipenda dalle esperienze, dalla consapevolezza, dalle condizioni e dalle affinità.
Si aprono dei Ponti, inaspettati, con persone che sono lontane fisicamente ma intellettualmente e spiritualmente molto più vicine di altre.
E’ difficile chiamarla Amicizia ma è l’unico sentimento che può avvicinarsi a quell’ascensore o calamita emozionale che sento.


Sono una persona mutevole, sono un’Explorer… un Navigator.
Devo viaggiare, devo sperimentare, devo cambiare pelle, adattarmi alle circostanze avverse ma i miei Valori restano quelli e sono imprescindibili. La corazza si fa sempre più spessa e piena di rinforzi ma il Cuore batte forte e regolare.


Forse l’ho già scritto ma vale la pena ribadirlo.
Sono una persona molto solida nei sentimenti e se voglio bene a qualcuno è difficile che improvvisamente smetta di volergliene. Posso restare delusa, posso soffrirne, posso incazzarmici ma deve accadere qualcosa di orribile per minare quel sentimento. Fra le cose che odio più in assoluto sono la mancanza di rispetto, i giochi cretini e le bugie.


E poi ci sono i Ponti, che non hanno una spiegazione logica. Esistono e basta.
E’ strano ma sai che faresti qualsiasi cosa per loro, puoi contarci sono lì e c’è un’intesa che oserei definire Cosmica.


Beh, in questo periodo particolarmente difficile per me devo ringraziarne 3: Marilena, Luca ed Erika.
Formate una bella linea immaginaria sullo Stivale, sapete? 😛

Siete importanti e oggi sono felice anche grazie a voi.


Comunicazione generale: Non so se farò in tempo ad aggiornare nei prossimi giorni…
Ho il treno della scrivente e non posso assolutamente perderlo!
Ieri ho fatto quasi 8 ore filate e l’obiettivo è finire la prima stesura del Secret Project per Settembre, perciò devo mettercela tutta!
Comunque martedì dovrei essere qui.


Passate tutti delle Serene Festività Pasquali!


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Giornale di Bordo del 17 Gennaio 2011: Bruciano Libri

phtoto by: noveltywhite.deviantart.com

 

Il Navigator si è rimesso in viaggio da appena un giorno e cose orribili stanno già cominciando ad accadere…!


Da tribordo uno dei mozzi, intenti a lucidare la balaustra, alza lo sguardo sulle coste in lontananza e in preda al panico grida:
– Fuuuuumooooo! –
Gli fanno eco i suoi compagni e la notizia fa subito il giro della nave, per giungere alle orecchie del Comandante.

 

Dal Ponte di Comando il Wayward e il timoniere si scambiano un’occhiata d’intesa.
Il Navigator possiede uno dei monocoli d’oro più potenti al mondo, vinto a scacchi alla Zilla, la strega allevatrice di ciclopi.


Rivolto nella direzione appena indicata, mostra al Comandante una delle scene più nauseanti che mente umana possa immaginare.

– Corpo di Mille Balene! –

– Che succede Signore? – il Wayward sa che il suo Comandante non è uomo da stupirsi tanto facilmente.

– Bruciano libri amico mio! –

– E’ terribile Signore! –

Peggio. E’ un Crimine contro l’Umanità!

 

Dovete sapere che il nostro Comandante è anche un medico, un filosofo, un teoretico, un’esperto riguardo gli effetti nefasti della depressione schizzofrenica. Uno di quelli capaci di scegliere personalmente ciascun membro del suo equipaggio e di tener con essi animati dibattiti, sui temi più disparati: dalla storia alla scienza, dalla politica alla religione.

 

Ma il Comandante del Navigator è soprattutto un uomo, dai capelli brizzolati, i baffi a punta e gli occhi di un blu oltremare, che conosce molto bene i suoi simili e sa quanto possano essere pericolosi, per questo spesso preferisce fronteggiare l’Onore, la Dignità e la spietata Onestà di streghe, creature leggendarie e fantastiche.

 

– Ma Signore, perchè proprio i Libri? –

– Mio buon Amico, perchè Leggere è Potere. –

– Cosa intende con Potere, Signore? –

– In Terre Democratiche i libri sono patrimonio culturale, identitario, garanzia di libertà d’espressione e condivisione. Ecco che Conoscenza è Potere. Ma l’atto di bruciarli, soprattutto se premeditato, è sintomo di una grave malattia… ereditaria a volte. – scuotendo il capo sconsolato – Una crisi profondissima. –

 

Il Capo Ciurma facendosi avanti boffonchiando: – Comandante, temo che questa nave sia talmente democratica che un giorno o l’altro si ammutinerà! –


– E’ mia premura ricordarvi... – inchiodandolo con uno sguardo che farebbe intimidire un ectoplasma – che non obbligo nessuno a veleggiare con  me. Ciascun membro dell’equipaggio è importante ma non è indispensabile. Chi non è daccordo con la conduzione di questa nave può abbandonarla all’istante! I miei viaggi sono spesso lunghi e difficili; quanti pericoli abbiamo incontrato fino ad ora?! Ma sono confortato dall’esperienza della mia ciurma. E anche i miei uomini, lo sento, dalla mia. Ciò non sarebbe possibile se mi  togliessi il piacere di discorrrere e confrontarmi con loro. Capo Ciurma, lei lo sa che alcuni mozzi tengono un diario e che qualcuno di loro è anche un fine letterato? Cosa ne sarebbe mai del mio veliero senza di loro? –

 

Segni di mal celato imbarazzo sul viso brunito dal sole.

Non impedirei mai ai miei uomini di formarsi un’opinione sulla vita, la morte e l’essenza stessa dell’umanità ma anche sui pericoli, le storie e i tesori che popolano il nostro oceano, anche se dovessero essere diverse dalle mie. Il Navigator non è un veliero qualunque e mi stupisce Capo Ciurma che lei non abbia ancora compreso! Come vede però sono sempre qui, a spiegarle le mie ragioni, invece di darla in pasto ai pescecani – e gli sorrise bonario.

 

Il Wayward: – Signore, forse ho capito! Lei intende dire che il Navigator è come una Terra di Mezzo. Un Paese con una sua Storia, un’Identità, delle Regole, Diritti e Doveri. L’equipaggio è il Popolo di questo Paese. –

Il Comandante annuendo: – Esatto. E bruciando quei libri, mio caro Wayward, gli abitanti di quelle Terre stanno firmando la loro condanna a morte. –

 

Addirittura, Signore?

– La morte della propria Identità Democratica amico mio. –

– Oh mia buona stella, affonderanno! – terrorizzato da questa nuova consapevolezza.

 

Il Capo Ciurma, incerto se osare ma pur sempre l’uomo coraggioso del suo Comandante:
– Ma Signore… se fra quei libri ci fosse l’opera di un Nemico dello Stato?

Accusa forte, Capo Ciurma, da verificare, analizzare… ma non bruciare! Prima di tutto mi chiederei perchè è “Nemico”. Forse non la pensa come me e allora lo brucio? Non voglio che altri scoprano cosa pensa, ho paura che possano esserne influenzati. Non devono farlo, perciò lo brucio? Temo che poi tutti cominceranno a pensarla così ed io rimarrò solo con le mie convinzioni e non potrò più fare ciò che mi piace e pare, perchè non verrà più considerata una cosa normale… allora bruciamo, bruciamo! –

 

– Comandante, non le sembra di esagerare?

– Forse, Capo Ciurma ma lei come definirebbe quel falò se non un’Esagerazione? –

 

To Be Continued…

 

 

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Il Mio Primo eBook Reader – Il 2011 sarà l’Anno degli eBooks?

 

Come vi avevo accennato nel post di domenica ma soprattutto dal titolo qui in alto, avrete sicuramente capito che quest’anno la mia Befana è diventata digitale.

 

In effetti era da un pò che ci pensavo ma i prezzi erano sempre stati troppo altini, fino a un paio di settimane fa.
La Clessidra mi fa notare che a Mediaworld c’è un’offerta pazzesca: un Trekstor Player 7 basico (cioè senza video player e collegamento ad internet), spartano ma ottimo per le mie esigenze.

 

Prima dell’acquisto possedevo quasi 50 titoli in formato digitale (epub e pdf) e spesso dovevo accontentarmi di leggerli sullo schermo del portatile, il che non era sempre fattibile, soprattutto quando si è seduti sulla tazza del cesso. muahahahahah che finezz!

Ma da oggi IO PUO’ 😀

 

Se parto, sono in viaggio o mi trasferisco altrove per lavoro posso portarmi dietro più di 100 libri strizzati in uno. Una libreria sempre con me, ovunque cacchio vado! WOW

 

Certo, certo… questo è l’entusiasmo dei primi giorni e forse un giorno mi passerà, perchè resta il fatto che adoro l’odore – e anche il puzzo a volte – della carta stampata, la consistenza di un libro, la sensazione tattile di sfogliare le pagine, stringerle al petto, abbracciarle, lanciarle contro il muro per disperazione, bagnarle di lacrime o macchiarle di orzo a colazione,  battezzarlo con le mie mitiche 3F, consumarne la brossura, sì… mi mancheranno moltissimo. Ma sono gesti che oggi sono diventati un lusso per pochi, privilegiati.

Mi spiego meglio.

 

Oggi acquistare libri è diventato sempre più dispendioso, come anche acquistare lo spazio in cui ospitarli: non tutti hanno a disposizione una casa grande, una bella libreria dove dar loro luce. Ecco che il possedere – essere quindi i diretti proprietari – una pubblicazione cartacea torna ad essere fortuna per benestanti.

 

La tecnologia però mi viene incontro e grazie al cielo ho studiato un’altra lingua oltre la mia.
Perchè posso acquistare un libro in versione eBook a 9 euro (lingua originale) invece di 19,00 (versione tradotta) e posso averlo Ora, Adesso, senza lunghissimi tempi di attesa: acquisto con la mia Postepay ricaricabile e scarico l’eBook.

 

Non sarò mai più costretta a chiudere i libri dentro l’armadio perchè non c’è spazio in casa e dovunque mi porterà il lavoro non ci sarà una Reggia ad aspettarmi – ma sicuramente uno spazio ancora più angusto – nè problemi di valigie.

Insomma, un ragionamento sensato, dibattuto lungamente nelle aule del mio cervello.


Cigliegina sulla torta: diversi colleghi mi hanno spiegato che ora molte case editrici preferiscono inviare copie da recensire in formato ebup e pdf.

Comprendo i giornalisti abituati alla copia cartacea o sprovvisti del lettore digitale ma allo stesso tempo mi metto nei panni degli editori.


Ho lavorato per 12 anni nella Redazione di una rivista d’Arte, un semestrale per l’esattezza: ogni uscita più di 300 pagine a colori, la bellezza di mezzo chilo per copia, carta burgo, rilegata a filo refe, brossurata, copertina plastificata lucida, 3000 esemplari ogni 6 mesi. E chi è del mestiere sa quanto costa far stampare una Bestia di questo tipo in tipografia, mica cazzi!

 

Distribuivamo in tutto il mondo (il book-magazine come lo chiamavamo noi era in doppia lingua) da New York (Barnes&Noble) a Londra (Borders R.I.P. :(,  Tate Gallery e Magma Books), passando per Tokyo, Hong Kong, Turchia, ecc. ecc. ecc.

Ogni volta che dovevamo spedire La Bestia erano sudori freddi, perchè una recensione sul tal giornale o una menzione dal tal giornalista è importante (quando ti cagano, perchè se sei una pubblicazione indipendente puoi pregare SOLO I MIRACOLI, per cui 50 copie buttate ogni anno) nonostante tu ci vada sotto con le spese.

Con questa crisi imperante, spedire copie in giro diventerebbe un’impresa suicida, soprattutto per i piccoli editori.


Questa, ovviamente, è la mia visione della Cosa. La mia personale esperienza e decisione obbligata, analizzando quelle che sono le mie possibilità e l’Amore per la Lettura, che è come un’arsura mai completamente dissetata.

 

Ma voi, invece, cosa pensate degli eBook Reader?
Ne avete uno?
Se sì, come vi trovate e se no, cosa vi frena?

 

Altre 3 cose importanti:

1. Durante il 2010 in diversi mi hanno contattato qui e su YouTube, desiderosi di vedermi recensire il loro libro o quello di qualche amico. Che però era sott’intenso avrei dovuto acquistare io.


2. Durante il 2010 ho deliberatamente smesso di fare Vlog mostrando pubblicazioni stampate in Italia sul mio canale YouTube.


3. Durante il 2010 ho deciso di non citare più gli editori delle traduzioni italiane dei libri che “recensisco” anche se poi li trovate fra le tag dei vari post

 

Questo perchè trattasi di pubblicità e mi piacerebbe che ci fosse una collaborazione attiva invece di una cosa a senso unico solo da parte mia.

L’unica che durante il 2010 è stata così gentile e disponibile da inviarmi una copia del suo debutto letterario è stata Rossella Rasulo, per Ti Voglio Vivere (Mondadori).

 

Così ho deciso che da quest’anno le cose si faranno più semplici per tutti.
Cambia l’indirizzo e-mail di contatto per il mio blog, al quale da oggi in poi, chi lo desidera, può inviarmi copia digitale del libro che ha piacere di vedermi segnalare (non sono così idiota da metterlo online ovviamente, in passato si sono fidati di me nomi abbastanza elevati, perciò potete farlo anche voi): che sia un Editore Conosciuto o Indipendente, in inglese o in italiano.

Prima di inviare il materiale, però, abbiate la consapevolezza che la sottoscritta non ha la Verità in bocca e che i miei post non sono recensioni accademiche ma esperienze: quello che scrivo potrebbe farvi molto piacere come potrebbe scocciarvi parecchio.

 

Detto tutto?
Per ora mi pare di sì 😉

 

Happy reading everyone!

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