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Posts Tagged ‘imparare’

Per scaricare il file e ascoltarlo quando volete cliccate qui.

P.S. Oggi scoprirò se ho ancora un lavoro oppure se me ne devo rimettere a cercare un altro per la quattromiliardesima volta yeahhhh! 😀


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Perché mi guardate così?


Ah… erhm
No, no, tutto a posto! Non è come pensate.
Tranquilli, stavo solo pelando un kg di cipolle e sapete com’è 😛


Voi eravate passati per la dose quotidiana di anticorpi “Pollianna”!
Perciò non perdo altro tempo e… Today I’m Happy Because:


1. Il Diciottesimo episodio della seconda serie de Il Vampirozzo Scribacchino – come lo chiamo io – alias The Vampire Diaries. 😀


2. Giulio Mozzi. Perchè anche se è l’ennesima volta che guardo uno dei suoi videocorsi di narrazione, trovo sempre qualcosa di nuovo da imparare. Per non parlare poi di quel tono di voce così rassicurante!


3. Charlie Chaplin su Google per il suo 122° anniversario



Beh, ora mi vado a fare un tè perchè sono disidratata 😉


P.S. Non penso di riuscire a postare questo week-end ma lunedì aggiungerò i “motivi” alla lista. Baci a tutti!


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I Tre Moschettieri di Alexandre Dumas – All for One and One for All

 

Come promesso, finito di leggere I Tre Moschettieri, vi racconto la mia esperienza libresca.

 



Per scaricare il file e ascoltarlo quando volete cliccate qui.

 

 

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Diario di Bordo del 23 Febbraio 2011: Pensieri Sparsi

 

by fearsomefaerie.deviantart.com

 

 

Ci risiamo…
Sono in un periodo strano, in cui mi sembra di stare sospesa a metà fra la Terra e il Cielo.
Ma nonostante le vertigini e il corpo addormentato non me la passo male. 😉

 

 

Chissà come, troviamo sempre il modo di ricostruirci daccapo, ancora e ancora e ancora e ancora
Magari partendo da un bel libro, che leggiamo chiusi dentro la cameretta ma che ci fa viaggiare con la fantasia, eh?

 

 

Vorrei che fosse chiaro: io sono davvero molto, molto Ignorante.
Perciò se fino ad ora, qui e altrove, ho dato l’impressione di quella che scrive o disserta per far vedere che o per convincere altri con le sue tesi, me ne scuso.


Tratto questo blog come fosse un telefono e voi gli amici da chiamare.
Quelli con cui parli per ore, con cui litighi, a cui dedichi una canzone, che cerchi di aiutare nei momenti difficili, con cui ridi delle cazzate più assurde e a cui dai consigli di lettura.

Che poi questo blog sia andato oltre, permettendomi di conoscere delle persone stupende, lo vogliamo dire?

 

A volte ci penso, sì…
Twilight, “quello schifo di libro” su cui ormai si è vomitato abbastanza, anche quelli che magari ne parlano bene per non fare gli snob, sotto sotto o quelli che una volta mi piaceva ma adesso per fortuna sono cresciuta. Certo, salvo poi raccontare a tutti che ha pianto leggendo Io Sono il Numero Quattro.
Whatever

Ecco, fa un certo effetto.

 

 

In questo periodo, nonostante il Dolore, posso essere felice delle piccole cose senza pretese, quelle che scopro, imparo, condivido, scrivo…per non parlare delle persone straordinariamente coraggiose che mi circondano e che a dispetto della lontananza riescono ad essermi vicine.

 

Potrei scrivere tante cose adesso, provare a spiegare cosa intendo esattamente ma non basterebbe un post, sarebbe anche troppo palloso da leggere e oltretutto rischierei di essere fraintesa.

 

 

Volevo solo salutare la mia Mari, perchè il suo modo di lottare contro Big C. la rende più Bella, Fiera, Forte e Splendente di una Stella Nana. E non sa quanto sia d’ispirazione per me e tutti quelli che hanno la fortuna di conoscerla!

 

 

P.S.: Ho aggiustato un pò il blog dandogli una parvenza di ordine… impressioni? 😛

 

 

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Diario di Bordo del 4 Febbraio 2011: Terapia del Dolore pt.1

Currently listening to…


 

 

Sì lo so.
Voi volete che vi dica che le cose andranno a posto. Prima o poi.
Perchè sono stata in molti posti, anche se altrettanti ne dovrei vedere prima di rispondervi.

 

E’ una richiesta muta ma sono tutta orecchi.
Lo sguardo è quello di chi ha sete di sapere, attende che qualcuno gli dia una scusa a cui aggrapparsi.

Ma le scuse non servono a niente. La Verità è una sola..

 

La Speranza c’è. Sempre.
Anche in mezzo a tutto questo Dolore. Non bisogna perderla.
Soprattutto in mezzo, a tutto questo Dolore.

E’ ballerina.

E’ irrequieta. Freme tra i polpastrelli.
Non fatela sgusciare via!
Stringete la presa.
Ora, sì!
Più forte, quando il Dolore aumenta. Perchè quello è il momento in cui ci crederà più Deboli, Indifesi, Vinti.

E invece NO!

 

Il Dolore è una fiamma sempre accesa.
Per assurdo dobbiamo ringraziare che lo sia: testimonia che siamo VIVI.
Noi sentiamo
ogni giorno
proviamo
ogni istante
DOLORE

Siamo al Mondo, infondo. Dove altro credevate? 🙂

 

Non è un Sogno ma per evitare che diventi un Incubo dobbiamo metterci dentro ogni frammento di ciò che amiamo e desideriamo.
Non è l’Inizio… e non sarà la Fine, se saremo sempre noi a decidere e prendere in mano la nostra Vita.
A meno che non subentrino Cause di Forza Maggiore
Ma questo non vuol dire che dobbiamo fargliela passare liscia!

 

Siamo nati nuotando e lottando, strillando e lottando, piangendo e lottando.
Che cos’è la Vita se non Gioia e Dolore, una lotta continua per raggiungere la prima e sopprimere l’altra?

 

Questa fiamma non verrà mai estinta ma può diventare fioca, tremula, corta e addirittura illuminare di luce nuova percorsi che non avevamo mai preso in considerazione.

E non sto dicendo che sia Facile.

E’ tutto molto complicato, faticoso, atroce, tortuoso, problematico… Doloroso.

E’ un processo a cui non ci abitueremo mai.
Impossibile da accettare pienamente.
Dovremmo esser tutti Santi o Martiri, e non mi sembra

 

Nessuno è esente, sin dal giorno in cui nasciamo a quello in cui moriamo.
Ci differenzia la misura in cui colpisce, i modi, i tempi e la Soglia di Sopportazione.
che detta così, permettetemi di dire è N’emerita Strunzata!

 

Io la chiamo Terapia del Dolore.
Quella che purtroppo nessuno ci insegna, quella a cui nessuno ci educa ma quella che spesso e volentieri dobbiamo mettere a punto da soli. Con gli anni, sbattendo i denti, perfezionando la cura, allenando gli anticorpi, trovando soluzioni e dando capernate al muro fino a quando non ne usciamo sanguinanti e storti.

 

Sfortunatamente, proprio per la sua natura sperimentale, la Terapia non è univoca.
Ognuno di noi trova quella che pensa, si convince, sia la più congeniale
Controversa
Annebbiata
Veloce
Interrotta

 

Non sono qui per giudicare.
Proprio Io
Non sono qui per dire quale sia Giusta e quale Sbagliata.
Con che Titolo?

 

Potrei però raccontarvi come ho fatto, faccio e farò io.

 

Perchè ho visto e vedo cadere.

Perchè ho perso e non ho potuto far nulla
Non sapevo come

Anche io stavo imparando, a mie spese.

Perchè io so soffrire.

 

Restare Sveglia, Lucida, Presente e Prendermi TUTTO è quello che ho sempre voluto e sempre vorrò, fino alla fine.
Anche se ho rischiato di impazzire dal
Non ho voluto
Non voglio dormire di fronte a questo!
Nemmeno per un secondo
Non mi darò mai per Vinta.

L’alternativa sarebbe stata Perdere proprio quel TUTTO, ciò che ero e ciò che sono diventata.
Tutto ciò che amavo e odiavo, quello che sentivo, nel bene e nel male.
Perchè rinunciare, anestetizzare, cercare di dimenticare il Dolore, anche se per pochi istanti, ci rende Succubi, Codardi, Malati.

 

Perchè il Dolore fa Paura.
Ma se continuiamo a fuggirlo vivremo per sempre da Vermi senza Anima, senza Patria e senza Domani.

 

Bisogna cominciare da qualche parte. Non possiamo perdere ancora le nostre e le vite degli altri così.
Senza combattere.
Semplicemente perchè Il Mondo va così, La Società è colà, I modelli sbagliati, Non possiamo fare di più, Nessuno immaginava che sarebbe potuto accadere, E’ Colpa di Quello, E’ Colpa di Quell’altro

CAZZATE

 

Questo è uno SCHIFO che deve finire.
ORA!

 

Non sto parlando di Guerra Civile, Religiosa, Moralista o Perbenista ma una Guerra d’Indipendenza.

ma dal Dolore.

 

Siete a bordo?

 

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Diario di Bordo del 25 Gennaio 2011: Incompresa

 

photo by: silverquill.deviantart.com

 

Spesso è un bene fare lo sforzo di uscire da sè e mettere le cose nella giusta prospettiva.
Soprattutto se fa male e sai che vedrai le stelle per giorni.


Ordine, chiarezza, resettare le priorità, riscrivere le mappe, perchè le mete possono essere tante e ognuno di noi sceglie una strada diversa per raggiungerle.
Senza contare che possono anche cambiare.


Nel mio caso sono io che decido la rotta e se mi rendo conto che la direzione non è più quella che desideravo intraprendere sono sempre in tempo a girare.

 

Chi vi dice che non potete farlo o che è troppo tardi si sbaglia. E di grosso anche.


Io sono il Wayward, l’Explorer, il Navigator…


Certo che possiamo cambiare idea!
Certo che possiamo accorgerci di sbagliare!
Certo che possiamo imparare da esperienze e persone che facciamo e incontriamo nel corso del Viaggio!
Non dobbiamo
Non devo
rendere conto di questo, a meno che non sia una questione sentimentale, un progetto di lavoro, una faccenda politica, insomma che coinvolga altre persone nella decisione.
Anzi, ci tengo e sono tenuta a spiegarne i motivi, prima a me stessa e poi ad altri.

La penso così.

 

Non so se fra voi ci sia qualcuno che si riconoscerà in quello che sto per scrivere
mi piacerebbe tanto saperlo
ma io non mi sono mai sentita completamente parte di qualcosa.
Che fosse un fun club, un pensiero politico, una filosofia di vita, un credo religioso, una tribù giovanile, ecc.

Non ho mai trovato il Posto Giusto Per Me e nella ricerca spasmodica di un gruppo identitario al quale appartenere, ne ho attraversati tanti.


Fare l’Esploratrice non è divertente come sembra.

Non ti fermi mai in un luogo troppo a lungo, incontri e perdi affetti che non riesci a portare via con te, perchè le persone amano i loro confini rassicuranti.

 

Se li eludi o sfuggi a quella ristretta cerchia
e non ammetteranno mai che è così ristretta
più mentale che fisica
non si sprecheranno a chiederti, figuriamoci capirti!

Sei fuori, con una facilità e velocità sorprendenti, quando invece per entrare hai dovuto donare il sangue e scendere a piccoli passi nei Gironi dell’Inferno.


Fare il Navigator significa essere liberi, imparare molto, scoprire mille cose, a volte anche prima degli altri
passare attraverso errori che poi saranno compiuti anche da altri
E non c’entra niente il fattore Età.

Vivere quindi eternamente incompresi, in solitaria, spesso inascoltati.

Perchè?

Semplice, il tuo pensiero non è conforme a nessuna Etichetta, nessuno Schema preciso, nessuna Casella.
Prima di essere preso in considerazione, perciò, devi passare al vaglio e all’approvazione di almeno un membro del Gruppo o dei Gruppi ai quali ti rivolgi.

 

Nella Società in cui viviamo te sei Nessuno fino a quando arriva Qualcuno che ti Presenta.
Ti Battezza e ti da un Nome, una Definizione.
In caso contrario puoi fare anche la muffa.


L’Explorer cerca di intervenire perchè si accorge che può dare una mano e in alcuni casi ci riesce ma poi la gente dimentica.
Frustrante, terribile ma vero.

Ho parole come marchi impressi a fuoco sulla pelle
Ricordi penetrati e incisi nelle arterie

 

Non sono un’intellettuale, non sono una critica, non sono una scrittrice, non sono nemmeno laureata, perchè i miei non ce la facevano a pagarmi gli studi e nemmeno io ce l’ho mai fatta
volevo fare Sociologia
Ma affidandomi alle parole del mio ex Direttore Responsabile per cui stima e affetto resteranno sempre immensi
mi ha insegnato tanto
alla fine quel che serve è faccia tosta, diplomazia, tenacia e sbattimento.


Perciò sono qui e basta.
Sono ciò che sono con tutti i miei pro e contro.
Inutile farmi brutto, sparate sull’ambulanza

Seriamente, ce l’ho messa tutta per conformarmi ma…
I’ll never Fit In
e ne pagherò le conseguenze a vita.

 

P.S.
Da un pò ormai, fra chi mi segue
o dovrei dire spia
c’è anche qualcuno che nonostante stia messo meglio di me, si diverte a criticarmi in altra sede.

E’ la storia della mia Vita ormai.
non c’è limite allo show
Così volevo farle un salutino…

 

Cara, tu mi Lusinghi 😉

 


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Giornale di Bordo del 17 Gennaio 2011: Bruciano Libri

phtoto by: noveltywhite.deviantart.com

 

Il Navigator si è rimesso in viaggio da appena un giorno e cose orribili stanno già cominciando ad accadere…!


Da tribordo uno dei mozzi, intenti a lucidare la balaustra, alza lo sguardo sulle coste in lontananza e in preda al panico grida:
– Fuuuuumooooo! –
Gli fanno eco i suoi compagni e la notizia fa subito il giro della nave, per giungere alle orecchie del Comandante.

 

Dal Ponte di Comando il Wayward e il timoniere si scambiano un’occhiata d’intesa.
Il Navigator possiede uno dei monocoli d’oro più potenti al mondo, vinto a scacchi alla Zilla, la strega allevatrice di ciclopi.


Rivolto nella direzione appena indicata, mostra al Comandante una delle scene più nauseanti che mente umana possa immaginare.

– Corpo di Mille Balene! –

– Che succede Signore? – il Wayward sa che il suo Comandante non è uomo da stupirsi tanto facilmente.

– Bruciano libri amico mio! –

– E’ terribile Signore! –

Peggio. E’ un Crimine contro l’Umanità!

 

Dovete sapere che il nostro Comandante è anche un medico, un filosofo, un teoretico, un’esperto riguardo gli effetti nefasti della depressione schizzofrenica. Uno di quelli capaci di scegliere personalmente ciascun membro del suo equipaggio e di tener con essi animati dibattiti, sui temi più disparati: dalla storia alla scienza, dalla politica alla religione.

 

Ma il Comandante del Navigator è soprattutto un uomo, dai capelli brizzolati, i baffi a punta e gli occhi di un blu oltremare, che conosce molto bene i suoi simili e sa quanto possano essere pericolosi, per questo spesso preferisce fronteggiare l’Onore, la Dignità e la spietata Onestà di streghe, creature leggendarie e fantastiche.

 

– Ma Signore, perchè proprio i Libri? –

– Mio buon Amico, perchè Leggere è Potere. –

– Cosa intende con Potere, Signore? –

– In Terre Democratiche i libri sono patrimonio culturale, identitario, garanzia di libertà d’espressione e condivisione. Ecco che Conoscenza è Potere. Ma l’atto di bruciarli, soprattutto se premeditato, è sintomo di una grave malattia… ereditaria a volte. – scuotendo il capo sconsolato – Una crisi profondissima. –

 

Il Capo Ciurma facendosi avanti boffonchiando: – Comandante, temo che questa nave sia talmente democratica che un giorno o l’altro si ammutinerà! –


– E’ mia premura ricordarvi... – inchiodandolo con uno sguardo che farebbe intimidire un ectoplasma – che non obbligo nessuno a veleggiare con  me. Ciascun membro dell’equipaggio è importante ma non è indispensabile. Chi non è daccordo con la conduzione di questa nave può abbandonarla all’istante! I miei viaggi sono spesso lunghi e difficili; quanti pericoli abbiamo incontrato fino ad ora?! Ma sono confortato dall’esperienza della mia ciurma. E anche i miei uomini, lo sento, dalla mia. Ciò non sarebbe possibile se mi  togliessi il piacere di discorrrere e confrontarmi con loro. Capo Ciurma, lei lo sa che alcuni mozzi tengono un diario e che qualcuno di loro è anche un fine letterato? Cosa ne sarebbe mai del mio veliero senza di loro? –

 

Segni di mal celato imbarazzo sul viso brunito dal sole.

Non impedirei mai ai miei uomini di formarsi un’opinione sulla vita, la morte e l’essenza stessa dell’umanità ma anche sui pericoli, le storie e i tesori che popolano il nostro oceano, anche se dovessero essere diverse dalle mie. Il Navigator non è un veliero qualunque e mi stupisce Capo Ciurma che lei non abbia ancora compreso! Come vede però sono sempre qui, a spiegarle le mie ragioni, invece di darla in pasto ai pescecani – e gli sorrise bonario.

 

Il Wayward: – Signore, forse ho capito! Lei intende dire che il Navigator è come una Terra di Mezzo. Un Paese con una sua Storia, un’Identità, delle Regole, Diritti e Doveri. L’equipaggio è il Popolo di questo Paese. –

Il Comandante annuendo: – Esatto. E bruciando quei libri, mio caro Wayward, gli abitanti di quelle Terre stanno firmando la loro condanna a morte. –

 

Addirittura, Signore?

– La morte della propria Identità Democratica amico mio. –

– Oh mia buona stella, affonderanno! – terrorizzato da questa nuova consapevolezza.

 

Il Capo Ciurma, incerto se osare ma pur sempre l’uomo coraggioso del suo Comandante:
– Ma Signore… se fra quei libri ci fosse l’opera di un Nemico dello Stato?

Accusa forte, Capo Ciurma, da verificare, analizzare… ma non bruciare! Prima di tutto mi chiederei perchè è “Nemico”. Forse non la pensa come me e allora lo brucio? Non voglio che altri scoprano cosa pensa, ho paura che possano esserne influenzati. Non devono farlo, perciò lo brucio? Temo che poi tutti cominceranno a pensarla così ed io rimarrò solo con le mie convinzioni e non potrò più fare ciò che mi piace e pare, perchè non verrà più considerata una cosa normale… allora bruciamo, bruciamo! –

 

– Comandante, non le sembra di esagerare?

– Forse, Capo Ciurma ma lei come definirebbe quel falò se non un’Esagerazione? –

 

To Be Continued…

 

 

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