Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘liriche’

Sun of A Gun by Oh Land

 

Dannatamente bella, creepy, spaziale e classica


In una parola
Inspirational

 

 

TESTO:

Once burned, twice shy
Too much of your light make me blind
I’d wait all night
But you left one too many times
I want to change the orbit
Don’t care what you do now
I want to live in darkness
Don’t want to be spun around

 

You go down, down, down
I fall out of love with you
Come back round, round, round
You sun of a gun
You go down, down, down
This time I won’t save you
When you drown, drown, drown
You sun of a gun
You sun of a gun


Birds sing for you
You can make the blue sky blush
You’ve got them all fooled
But I am burned out on this rush
I want to change the orbit
Don’t care what you do now
I want to live in darkness
Don’t want to be spun around


You go down, down, down
I fall out of love with you
Come back round, round, round
You sun of a gun
You go low, low, low
This time I won’t save you
When you go, go, go
You sun of a gun
You sun of a gun


Grey sky creepin, disappearing
Bye, bye feeling
Heart you’re stealing

 

You go down, down, down
I fall out of love with you
Come back round, round, round
You sun of a gun
You go down, down, down
This time I won’t save you
When you drown, drown, drown
You sun of a gun
You sun of a gun
You sun of a gun

 


Read Full Post »

Diario di Bordo del 4 Febbraio 2011: Terapia del Dolore pt.1

Currently listening to…


 

 

Sì lo so.
Voi volete che vi dica che le cose andranno a posto. Prima o poi.
Perchè sono stata in molti posti, anche se altrettanti ne dovrei vedere prima di rispondervi.

 

E’ una richiesta muta ma sono tutta orecchi.
Lo sguardo è quello di chi ha sete di sapere, attende che qualcuno gli dia una scusa a cui aggrapparsi.

Ma le scuse non servono a niente. La Verità è una sola..

 

La Speranza c’è. Sempre.
Anche in mezzo a tutto questo Dolore. Non bisogna perderla.
Soprattutto in mezzo, a tutto questo Dolore.

E’ ballerina.

E’ irrequieta. Freme tra i polpastrelli.
Non fatela sgusciare via!
Stringete la presa.
Ora, sì!
Più forte, quando il Dolore aumenta. Perchè quello è il momento in cui ci crederà più Deboli, Indifesi, Vinti.

E invece NO!

 

Il Dolore è una fiamma sempre accesa.
Per assurdo dobbiamo ringraziare che lo sia: testimonia che siamo VIVI.
Noi sentiamo
ogni giorno
proviamo
ogni istante
DOLORE

Siamo al Mondo, infondo. Dove altro credevate? 🙂

 

Non è un Sogno ma per evitare che diventi un Incubo dobbiamo metterci dentro ogni frammento di ciò che amiamo e desideriamo.
Non è l’Inizio… e non sarà la Fine, se saremo sempre noi a decidere e prendere in mano la nostra Vita.
A meno che non subentrino Cause di Forza Maggiore
Ma questo non vuol dire che dobbiamo fargliela passare liscia!

 

Siamo nati nuotando e lottando, strillando e lottando, piangendo e lottando.
Che cos’è la Vita se non Gioia e Dolore, una lotta continua per raggiungere la prima e sopprimere l’altra?

 

Questa fiamma non verrà mai estinta ma può diventare fioca, tremula, corta e addirittura illuminare di luce nuova percorsi che non avevamo mai preso in considerazione.

E non sto dicendo che sia Facile.

E’ tutto molto complicato, faticoso, atroce, tortuoso, problematico… Doloroso.

E’ un processo a cui non ci abitueremo mai.
Impossibile da accettare pienamente.
Dovremmo esser tutti Santi o Martiri, e non mi sembra

 

Nessuno è esente, sin dal giorno in cui nasciamo a quello in cui moriamo.
Ci differenzia la misura in cui colpisce, i modi, i tempi e la Soglia di Sopportazione.
che detta così, permettetemi di dire è N’emerita Strunzata!

 

Io la chiamo Terapia del Dolore.
Quella che purtroppo nessuno ci insegna, quella a cui nessuno ci educa ma quella che spesso e volentieri dobbiamo mettere a punto da soli. Con gli anni, sbattendo i denti, perfezionando la cura, allenando gli anticorpi, trovando soluzioni e dando capernate al muro fino a quando non ne usciamo sanguinanti e storti.

 

Sfortunatamente, proprio per la sua natura sperimentale, la Terapia non è univoca.
Ognuno di noi trova quella che pensa, si convince, sia la più congeniale
Controversa
Annebbiata
Veloce
Interrotta

 

Non sono qui per giudicare.
Proprio Io
Non sono qui per dire quale sia Giusta e quale Sbagliata.
Con che Titolo?

 

Potrei però raccontarvi come ho fatto, faccio e farò io.

 

Perchè ho visto e vedo cadere.

Perchè ho perso e non ho potuto far nulla
Non sapevo come

Anche io stavo imparando, a mie spese.

Perchè io so soffrire.

 

Restare Sveglia, Lucida, Presente e Prendermi TUTTO è quello che ho sempre voluto e sempre vorrò, fino alla fine.
Anche se ho rischiato di impazzire dal
Non ho voluto
Non voglio dormire di fronte a questo!
Nemmeno per un secondo
Non mi darò mai per Vinta.

L’alternativa sarebbe stata Perdere proprio quel TUTTO, ciò che ero e ciò che sono diventata.
Tutto ciò che amavo e odiavo, quello che sentivo, nel bene e nel male.
Perchè rinunciare, anestetizzare, cercare di dimenticare il Dolore, anche se per pochi istanti, ci rende Succubi, Codardi, Malati.

 

Perchè il Dolore fa Paura.
Ma se continuiamo a fuggirlo vivremo per sempre da Vermi senza Anima, senza Patria e senza Domani.

 

Bisogna cominciare da qualche parte. Non possiamo perdere ancora le nostre e le vite degli altri così.
Senza combattere.
Semplicemente perchè Il Mondo va così, La Società è colà, I modelli sbagliati, Non possiamo fare di più, Nessuno immaginava che sarebbe potuto accadere, E’ Colpa di Quello, E’ Colpa di Quell’altro

CAZZATE

 

Questo è uno SCHIFO che deve finire.
ORA!

 

Non sto parlando di Guerra Civile, Religiosa, Moralista o Perbenista ma una Guerra d’Indipendenza.

ma dal Dolore.

 

Siete a bordo?

 

Read Full Post »

Grazie 2010 – e buon Capodanno a tutti! State attenti ai botti, se bevete non guidate, vi voglio integri e carichi per l’1-1-2011, ok?


Trovare questo video è stato come cercare il Santo Graal ma ce l’ho fatta.


Questo pezzo ha solo 2 anni.
Ricordo che quando l’ho ascoltato la prima volta ho pensato subito che avesse qualcosa di speciale.
Poi ho visto il videoclip e ho deciso che dovevo conoscerli.


I The Fashion sono danesi (di Copenhagen, come una delle mie cauntautrici preferite: Tina Dico) e in quel periodo erano in promozione anche in Italia, perciò è stato relativamente semplice avere un’intervista telefonica.
Chiacchierando con il bassista, Jacob, venne fuori che…
Rullo di Tamburi
Per The Fashion – il loro secondo album – avevano lavorato con un produttore Hip Hop danese, che aveva ingrassato ben bene le batterie.
Diiiiissssh


A fine intervista Jacob mi aveva invitato alla serata di Milano; mi avrebbe offerto una birra.
Eh
Peccato che all’epoca – e ancora oggi tanto per la cronaca – io vivessi nel Burundi Più Nero e per una birra mi sarebbero toccate 6 ore di treno, un centinaio di euro di biglietto e una notte sul pavimento della Stazione Centrale (la sala d’aspetto quando ero giovane io restava chiusa di notte, non so oggi, magari aggiornatemi. Il legno è sempre meglio del marmo gelido).


No, non ho mai potuto contare su una particolare avvenenza, nè su sofisticate tecniche di seduzione che mi avrebbero fatto guadagnare il letto di un’artista.
Sono sempre stata troppo intelligente per fare la groupie.

Gli uomini hanno paura di me.

Solo la mia Clessidra è capace di prendermi e portarmi via


Ma perchè ho scelto Like Knives per questo post, che sarà l’ultimo del 2010?

Forse perchè mi sento ancora così, come allora, in piena sintonia con il testo.
E un anno che finisce è come quando ti lasci con un fidanzato: tendi sempre a ricordare gli episodi brutti e tristi, quando invece ne hai avuti anche tanti di felici, stupendi.


Beh, io al 2010 vorrei dire GRAZIE, invece.
Vi assicuro che non me la passo bene nemmeno io ma sono stanca di lamentarmi e di sentire/leggere gente che si lamenta, anche per le scemenze.
Siamo daccordo, sta andando tutto allo sfacelo ma se continueremo a svegliarci ogni giorno col pensiero che è tutto uno schifo e ogni sforzo è inutile, diventeremo degli zombies.
E mi spiace tanto per gli altri ma io non ci tengo.


Ogni giorno, nel mio piccolo, posso fare qualcosa.
Siamo come coltelli vaganti
E non sto incitando alla violenza, badate bene, ma al come e quando farci rispettare, reagire, costruire invece di demolire e guardare il bicchiere mezzo pieno. Perchè è il modo in cui affrontiamo la Vita a cambiarla. E questo può voler dire anche prendere decisioni drastiche e difficili.
L’importante è fare. Arrendersi Mai.


Starò via per un pò, non so ancora quanto e in che forma.
Ho bisogno di riorganizzarmi in tutti i sensi e riflettere, ma seriamente stavolta, sul fare le valige e lasciare il mio Paese, visto che non ho speranze di miglioramento. Anzi, sta succedendo tutto il contrario.


Di una cosa sono certa, non posso stare lontana da questo blog, lontana dai libri e dalla scrittura.
Posso fare una pausa da Twitter, Facebook e YouTube ma non da qui.
Vediamo un pò che accade…


Ma tornando al 2010… sì, GRAZIE.
Perchè voglio ricordare tutte le cose belle che mi sono accadute, le persone, le emozioni, la mia Famiglia, le idee, la volontà, i libri, le risate, l’Arte, gli Amici vicini e lontani, l’Ispirazione, gli alberi, il mio primo skateboard, le battaglie vinte e quelle perse, i ganci, i french toast, i miei commentatori/followers/friends/subscribers sui vari Social Netwotks, l’Informazione con la “I” maiuscola, John Green e tutta la Nerdfighteria, Suzanne Collins, ma anche Saviano, Londra-oh-Londra e ultima ma non meno importante La Mia Clessidra di Sabbia.


Buon Compleanno e Buon Riposo 2010, perchè come per tutte le vite che quest’anno hai visto nascere o ci hai portato via per sempre, anche tu hai vissuto e ti sei spento.


Diana

 

 

Read Full Post »

 

Il Canale YouTube di Miss Frizzantina87 .

 

Definizione di Steampunk .

 

Il mio Video Tag sulle Indiscrete Domande Musicali.


Kina Grannis esegue live Message From Your Heart.

 

Il Canale YouTube di Project For Awesome.

 

Due esempi di Wildstyle:
1, 2

 

E ancora grazie GRAZIE GRAZIE MILLE a tutti!

 


Read Full Post »

Post velocissimo….


Ho realizzato questo video ispirata dal concorso Leggimi Un Libro lanciato da Lolla aka Mis Strawberry Fields su YouTube.


Il romanzo che ho scelto di leggere è naturalmente uno dei miei preferiti! ;D

Autore: John Green
Titolo: Cercando Alaska


Recentemente è stato ristampato in edizione economica (pocket) alla modica cifra di euro 5,90. Io ovviamente vi consiglio di acquistarlo perchè è delizioso e Mr Green si è beccato anche diversi premi letterari per questo gioiellino.
Io lo ADORO.


Riprese e location sono ovviamente fatte (se vede compà) e scelte da me medesima. 😛


Il brano in sottofondo, invece, è un estratto da Wire (versione Unplugged) , canzone scritta e interpretata dall’americana Callie Moore.


La trovate e trovate anche il video
della canzone su YouTube.



Read Full Post »

Currently inspired by…


La notte brucia nella City, consuma i tuoi occhi un fotogramma dopo l’altro.
Senti che potrebbe accadere se solo tu volessi… se solo cercassi di farlo accadere davvero.
Oro liquido giù per la gola arsa da troppe siga, parolame rotola in qualche bicchiere sporco e ormai vuoto.
Le strade sembrano tutte uguali viste da lì.


Dove sei?
Blu

Sono qui
Giallo

Non ti vedo
Verde

Eccomi
Rosso


Ti guardi intorno ed è un approssimarsi di visi sconosciuti che sembrano spogliarti con gli occhi, ansiosi di offrirti qualcos’altro da bere. Riconosceresti quell’odore di tempesta ad un miglio di distanza, perciò marci subito lontano dal bancone.
In pochi secondi sei persa nell’elettrico infiammato della dance hall.
Sei sicura che di posti come quelli ce ne sono tanti ma Via Padova resta sempre unica.


Sei brava a lasciarti andare sul beat, il basso ti entra in pancia dalla casse e attraversa la nebbia marcia che hai in testa.
Vorresti sfondarla, che sia maledetta

Qualcuno, sulla destra, ti ha buttato gli occhi addosso ma questa volta andrà via a bocca asciutta.
E’ qui per rimorchiare? Sei l’ultima persona del locale.


C’è un’onda sensuale di corpi sudati che si muove all’unisono.
Una ricerca di mani che sfiorano visi che sciolgono ricci che cingono in vita che cedono a labbra e stringono stringono stringono

Sorride Lei, sorride Lui, allacciati al centro della pista.


Il Dj incita al micro e accenna versi alla Sean Paul, così le mani vanno su, su, a toccare il soffitto flashato dalle psichedeliche.
E’ una dimensione ritmica quella che vince il disagio, lo attenua nello spazio tempo di un pezzo sui piatti.
Non lo puoi nascondere dietro un sorriso ma per una notte sei tua, solo Tua e di nessun altro.


Bum-cha, bum-cha

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: