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Posts Tagged ‘recensione’

Per scaricare il file e ascoltarlo quando volete cliccate qui.

P.S. Oggi scoprirò se ho ancora un lavoro oppure se me ne devo rimettere a cercare un altro per la quattromiliardesima volta yeahhhh! 😀


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Oggi sono felice perché n. 9 – La sorpresina dell’ovetto di merda

Oggi ho ricevuto un ovetto simbolico.
Un ovetto di merda con una bella sorpresina dentro.


Non ho avuto nemmeno la forza di incazzarmi.
Avessi avuto una spranga sotto mano mi ci sarei spappolata il cervello


Vendo lacrime, qualcuno ne vuole?
Sono di ottima qualità: un concentrato di pura e stillata disperazione.


Ad un sacco di gente la Signora Vita deve necessariamente rendere le cose difficili, vero?
Si diverte a provocare, farci sentire a tutti costi dei rifiuti ambulanti, sorride a vederci chinare il capo, soccombere di fronte a tutte queste belle sorpresone profumate che ci caga sulla testa. Non è così?


Mi chiedono se sono credente
Miiiiiiiinc**a, cosa dovrei rispondere?

La verità è che non lo so.


Credo che ci sia un’Energia, che mi protegge.
Quella della mia famiglia, l’Energia dei Valori che mi sono stati trasmessi e in cui credo, l’affetto di chi mi vuole bene qui, adesso, ma anche quello di chi è lontano, nonostante non ci siamo mai abbracciati dal vivo… l’Energia che si esprime attraverso di me, io gli do forma, voce, colore, profumo. Quella per cui senza non esisterei, non sarei più io, peggio di uno zombie… L’Energia è Storia e Conoscenza. Una forza in continuo movimento e mutamento. Questa Energia qui non si compra, non è in vendita e non è tassabile. In natura è pulitissima, poi dipende dall’uso che ogni uomo ne fa. L’Energia non è precaria. Lei c’è sempre e se non la vedi o non la senti, beh mi dispiace tanto ma allora non la sai ascoltare. E’ Bellissima. Così vicina e così lontana. E’ dentro, è fuori e avvolge tutto. L’Energia assorbe e rilascia. E’ una ruota che può mandarti indietro il male e il bene che hai fatto.


Problema: quando scrivo il Secret Project mi vengono i termini in inglese cazzarola.
Causa: negli ultimi tre anni ho fatto incetta di libri in lingua originale (costano meno o sono introvabili in Italia)
Soluzione: sono due giorni che cerco un Dizionario di Italiano “portabile” con i controcogl***i.
Oggi l’ho trovato, è della RusconiLibri. Ho preso anche quello dei Sinonimi & Contrari. Ottimo prezzo.
Come faccio a sapere che è un Signore?
Semplice.
Non dipende mica dal numero di voci, Dvd interattivi, tavole a colori, disegnini, segnalibro, prezzo, carta o anno di pubblicazione.
Bullshit
Dipende se contiene e dà la definizione corretta del termine.
Altrimenti è solo un bel vestitino che se domani lo lavi restringe e non lo puoi più mettere!


Il termine che ho cercato io per fare la verifica è Mp3.
Altri Dizionari ne davano una definzione imprecisa e alcuni non lo includevano nemmeno in elenco.
Dizionari aggiornati al 2011.
E qui mi fermo.


Ho deciso: da domani, ad ogni mio post, includerò anche un termine della nostra lingua, così a caso.
Io non voglio solo fare le scarpe a Cassandra Clare naaaa, troppo poco!
Io la devo sotterrare. 😛


Oggi sono felice perché… sono amata.



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Owner Of A Lonely Heart – Oggi sono felice perché… n.3

Sapete, oggi ho avuto una piccola crisi.


La reazione del giorno dopo City Of Fallen Angel di Cassandra Clare è stata:

1) Lei è troppo brava, io sono una schiappa


2) Lei ha una storia che gira benissimo, io sto ancora a cesellare gli ingranaggi


3) Lei ha scritto 9 libri, io non riesco a scriverne uno


4) Lei va a tremila all’ora, io viaggio a passo di lumaca


5) Lei ha la tecnica, io sono autodidatta


6) Lei ha “gli spingitori di cavalieri”, io mi devo spigne da sola anzi c’ho pure il vento contro 😦


7) ecc., ecc., ecc. Ma dove voglio andare?



Insomma, le classiche giornate di merda, in cui hai l’autostima sei piedi sotto terra.

Ma questa mattina, mentre lavoravo, ho trovato un vecchio video degli Yes, un gruppo degli anni ’80 e nello specifico proprio questo brano, intitolato Owner Of A Lonely Heart. Un pezzo che ho sempre adorato.

Così dopo pranzo me lo sono messo a loop nelle cuffie, ho obbligato il corpo a sedersi davanti alla scrivania, aprire il quaderno, prendere la penna e tornare a scrivere il mio Secret Project, da dove lo avevo lasciato. Beh alla fine, rileggendo l’ultimo “capitolo” ho praticamente deciso di riscriverlo tutto da capo. Quasi ininterrottamente dalle 15:00 alle 19:30.

Ora ho la testa che mi scoppia, le orecchie che ronzano, il collo e il polso a pezzi ma… sono tanto FELICE. 😀

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Today I’m Happy Because – Oggi Sono Felice Perché… n.1

Oggi è l’anniversario del primo uomo nello spazio: Yuri Gagarin 12 Aprile, 1961

 


Se non siete ancora a conoscenza di questo nuovo progetto virale, allora andate a guardarvi questo post... sono appena otto minuti e passa della vostra vita. 😀

 

Da quando ho deciso di girare e uplodare quel video su YouTube sono passate solo 24 ore ma i feedbacks che ho ricevuto nel frattempo sono STUPENDI.

 

Cosa ancora più bella, le ragioni per essere felice oggi sono talmente tante che non so se farne un elenco o citarne solo un paio. Sintomo che l’anticorpo di Pollianna funziona!

 

Oggi sono felice perchè:

1. Stamattina, come ho controllato la posta, ho trovato due notifiche da Facebook che mi hanno fatto venire giù le lacrime: Barbara e Luca. Ma anche i messaggi sotto il video e quelli di Paolo e Eppers qui sul blog. Grazie davvero GRAZIE. E’ troppo! Ma sono felice di trasmettervi positività. In questo periodo ne abbiamo tutti davvero bisogno.

 

2. Oggi pomeriggio, sono tornata nel mio giardino condominiale e dopo un’oretta in cui ero lì seduta a leggere sono cominciati ad arrivare dei bambini, che hanno preso a giocarmi intorno. Una prima domanda timida, poi un’altra e un’altra… e un’altra ancora. Insomma dopo mezz’ora ne avevo 6 tutti intorno e una cosa tira l’altra…. Non ho resistito. Ho affidato loro la mia telecamerina e hanno inziato a riprendersi, presentarsi, giocare alla lotta – Romani contro Greci nello specifico -, farsi linguacce e sparlare sparlare, raccontarsi, inquadrare insetti, arrampicarsi sugli alberi, fare capriole. Mi mangio le mani per la batteria, che non era perfettamente carica. Così non hanno potuto sfruttare la videocamera al massimo. Hanno registrato per mezz’ora ma si è perso qualcosa, perchè se la passavano, attentissimi a non farla cadere. Afferandola come gli ho insegnato. Insomma… ora sono qui, davanti al computer, con questo video sul desktop. Ho promesso loro di masterizzarglielo su Cd. Così lo conservano per ricordo. E…

 

Ho passato un giorno meraviglioso.
GRAZIE GRAZIE GRAZIE!

 

A domani…

 

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Cercate di capirmi… questo è l’unico modo che ho per sfogare tutte le lacrime di Rabbia che ho in corpo in questo momento.

Per chi si fosse perso un dettaglio importante, invito a leggere le 4 righe che ho scritto qui.

 

Queste maledizioni sono estratte dalla traduzione italiana dell’opera teatrale Riccardo III scritta da William Shakespeare. La mia passata esperienza libresca con questo soggetto letterario è qui.

Io non ho fatto altro che cambiare il genere sessuale al quale erano rivolte: maschile per l’opera originale e femminile per il mio sfogo.

 

Vi chiedo un aiuto… siccome queste maledizioni non mi bastano, avete per caso da consigliarmi qualche altro libro dove possa trovarne di fresche? 😉 Ve ne sarei immensamente grata.

 


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Il Mio Primo eBook Reader – Il 2011 sarà l’Anno degli eBooks?

 

Come vi avevo accennato nel post di domenica ma soprattutto dal titolo qui in alto, avrete sicuramente capito che quest’anno la mia Befana è diventata digitale.

 

In effetti era da un pò che ci pensavo ma i prezzi erano sempre stati troppo altini, fino a un paio di settimane fa.
La Clessidra mi fa notare che a Mediaworld c’è un’offerta pazzesca: un Trekstor Player 7 basico (cioè senza video player e collegamento ad internet), spartano ma ottimo per le mie esigenze.

 

Prima dell’acquisto possedevo quasi 50 titoli in formato digitale (epub e pdf) e spesso dovevo accontentarmi di leggerli sullo schermo del portatile, il che non era sempre fattibile, soprattutto quando si è seduti sulla tazza del cesso. muahahahahah che finezz!

Ma da oggi IO PUO’ 😀

 

Se parto, sono in viaggio o mi trasferisco altrove per lavoro posso portarmi dietro più di 100 libri strizzati in uno. Una libreria sempre con me, ovunque cacchio vado! WOW

 

Certo, certo… questo è l’entusiasmo dei primi giorni e forse un giorno mi passerà, perchè resta il fatto che adoro l’odore – e anche il puzzo a volte – della carta stampata, la consistenza di un libro, la sensazione tattile di sfogliare le pagine, stringerle al petto, abbracciarle, lanciarle contro il muro per disperazione, bagnarle di lacrime o macchiarle di orzo a colazione,  battezzarlo con le mie mitiche 3F, consumarne la brossura, sì… mi mancheranno moltissimo. Ma sono gesti che oggi sono diventati un lusso per pochi, privilegiati.

Mi spiego meglio.

 

Oggi acquistare libri è diventato sempre più dispendioso, come anche acquistare lo spazio in cui ospitarli: non tutti hanno a disposizione una casa grande, una bella libreria dove dar loro luce. Ecco che il possedere – essere quindi i diretti proprietari – una pubblicazione cartacea torna ad essere fortuna per benestanti.

 

La tecnologia però mi viene incontro e grazie al cielo ho studiato un’altra lingua oltre la mia.
Perchè posso acquistare un libro in versione eBook a 9 euro (lingua originale) invece di 19,00 (versione tradotta) e posso averlo Ora, Adesso, senza lunghissimi tempi di attesa: acquisto con la mia Postepay ricaricabile e scarico l’eBook.

 

Non sarò mai più costretta a chiudere i libri dentro l’armadio perchè non c’è spazio in casa e dovunque mi porterà il lavoro non ci sarà una Reggia ad aspettarmi – ma sicuramente uno spazio ancora più angusto – nè problemi di valigie.

Insomma, un ragionamento sensato, dibattuto lungamente nelle aule del mio cervello.


Cigliegina sulla torta: diversi colleghi mi hanno spiegato che ora molte case editrici preferiscono inviare copie da recensire in formato ebup e pdf.

Comprendo i giornalisti abituati alla copia cartacea o sprovvisti del lettore digitale ma allo stesso tempo mi metto nei panni degli editori.


Ho lavorato per 12 anni nella Redazione di una rivista d’Arte, un semestrale per l’esattezza: ogni uscita più di 300 pagine a colori, la bellezza di mezzo chilo per copia, carta burgo, rilegata a filo refe, brossurata, copertina plastificata lucida, 3000 esemplari ogni 6 mesi. E chi è del mestiere sa quanto costa far stampare una Bestia di questo tipo in tipografia, mica cazzi!

 

Distribuivamo in tutto il mondo (il book-magazine come lo chiamavamo noi era in doppia lingua) da New York (Barnes&Noble) a Londra (Borders R.I.P. :(,  Tate Gallery e Magma Books), passando per Tokyo, Hong Kong, Turchia, ecc. ecc. ecc.

Ogni volta che dovevamo spedire La Bestia erano sudori freddi, perchè una recensione sul tal giornale o una menzione dal tal giornalista è importante (quando ti cagano, perchè se sei una pubblicazione indipendente puoi pregare SOLO I MIRACOLI, per cui 50 copie buttate ogni anno) nonostante tu ci vada sotto con le spese.

Con questa crisi imperante, spedire copie in giro diventerebbe un’impresa suicida, soprattutto per i piccoli editori.


Questa, ovviamente, è la mia visione della Cosa. La mia personale esperienza e decisione obbligata, analizzando quelle che sono le mie possibilità e l’Amore per la Lettura, che è come un’arsura mai completamente dissetata.

 

Ma voi, invece, cosa pensate degli eBook Reader?
Ne avete uno?
Se sì, come vi trovate e se no, cosa vi frena?

 

Altre 3 cose importanti:

1. Durante il 2010 in diversi mi hanno contattato qui e su YouTube, desiderosi di vedermi recensire il loro libro o quello di qualche amico. Che però era sott’intenso avrei dovuto acquistare io.


2. Durante il 2010 ho deliberatamente smesso di fare Vlog mostrando pubblicazioni stampate in Italia sul mio canale YouTube.


3. Durante il 2010 ho deciso di non citare più gli editori delle traduzioni italiane dei libri che “recensisco” anche se poi li trovate fra le tag dei vari post

 

Questo perchè trattasi di pubblicità e mi piacerebbe che ci fosse una collaborazione attiva invece di una cosa a senso unico solo da parte mia.

L’unica che durante il 2010 è stata così gentile e disponibile da inviarmi una copia del suo debutto letterario è stata Rossella Rasulo, per Ti Voglio Vivere (Mondadori).

 

Così ho deciso che da quest’anno le cose si faranno più semplici per tutti.
Cambia l’indirizzo e-mail di contatto per il mio blog, al quale da oggi in poi, chi lo desidera, può inviarmi copia digitale del libro che ha piacere di vedermi segnalare (non sono così idiota da metterlo online ovviamente, in passato si sono fidati di me nomi abbastanza elevati, perciò potete farlo anche voi): che sia un Editore Conosciuto o Indipendente, in inglese o in italiano.

Prima di inviare il materiale, però, abbiate la consapevolezza che la sottoscritta non ha la Verità in bocca e che i miei post non sono recensioni accademiche ma esperienze: quello che scrivo potrebbe farvi molto piacere come potrebbe scocciarvi parecchio.

 

Detto tutto?
Per ora mi pare di sì 😉

 

Happy reading everyone!

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