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Oggi sono felice perché n. 9 – La sorpresina dell’ovetto di merda

Oggi ho ricevuto un ovetto simbolico.
Un ovetto di merda con una bella sorpresina dentro.


Non ho avuto nemmeno la forza di incazzarmi.
Avessi avuto una spranga sotto mano mi ci sarei spappolata il cervello


Vendo lacrime, qualcuno ne vuole?
Sono di ottima qualità: un concentrato di pura e stillata disperazione.


Ad un sacco di gente la Signora Vita deve necessariamente rendere le cose difficili, vero?
Si diverte a provocare, farci sentire a tutti costi dei rifiuti ambulanti, sorride a vederci chinare il capo, soccombere di fronte a tutte queste belle sorpresone profumate che ci caga sulla testa. Non è così?


Mi chiedono se sono credente
Miiiiiiiinc**a, cosa dovrei rispondere?

La verità è che non lo so.


Credo che ci sia un’Energia, che mi protegge.
Quella della mia famiglia, l’Energia dei Valori che mi sono stati trasmessi e in cui credo, l’affetto di chi mi vuole bene qui, adesso, ma anche quello di chi è lontano, nonostante non ci siamo mai abbracciati dal vivo… l’Energia che si esprime attraverso di me, io gli do forma, voce, colore, profumo. Quella per cui senza non esisterei, non sarei più io, peggio di uno zombie… L’Energia è Storia e Conoscenza. Una forza in continuo movimento e mutamento. Questa Energia qui non si compra, non è in vendita e non è tassabile. In natura è pulitissima, poi dipende dall’uso che ogni uomo ne fa. L’Energia non è precaria. Lei c’è sempre e se non la vedi o non la senti, beh mi dispiace tanto ma allora non la sai ascoltare. E’ Bellissima. Così vicina e così lontana. E’ dentro, è fuori e avvolge tutto. L’Energia assorbe e rilascia. E’ una ruota che può mandarti indietro il male e il bene che hai fatto.


Problema: quando scrivo il Secret Project mi vengono i termini in inglese cazzarola.
Causa: negli ultimi tre anni ho fatto incetta di libri in lingua originale (costano meno o sono introvabili in Italia)
Soluzione: sono due giorni che cerco un Dizionario di Italiano “portabile” con i controcogl***i.
Oggi l’ho trovato, è della RusconiLibri. Ho preso anche quello dei Sinonimi & Contrari. Ottimo prezzo.
Come faccio a sapere che è un Signore?
Semplice.
Non dipende mica dal numero di voci, Dvd interattivi, tavole a colori, disegnini, segnalibro, prezzo, carta o anno di pubblicazione.
Bullshit
Dipende se contiene e dà la definizione corretta del termine.
Altrimenti è solo un bel vestitino che se domani lo lavi restringe e non lo puoi più mettere!


Il termine che ho cercato io per fare la verifica è Mp3.
Altri Dizionari ne davano una definzione imprecisa e alcuni non lo includevano nemmeno in elenco.
Dizionari aggiornati al 2011.
E qui mi fermo.


Ho deciso: da domani, ad ogni mio post, includerò anche un termine della nostra lingua, così a caso.
Io non voglio solo fare le scarpe a Cassandra Clare naaaa, troppo poco!
Io la devo sotterrare. 😛


Oggi sono felice perché… sono amata.



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Owner Of A Lonely Heart – Oggi sono felice perché… n.3

Sapete, oggi ho avuto una piccola crisi.


La reazione del giorno dopo City Of Fallen Angel di Cassandra Clare è stata:

1) Lei è troppo brava, io sono una schiappa


2) Lei ha una storia che gira benissimo, io sto ancora a cesellare gli ingranaggi


3) Lei ha scritto 9 libri, io non riesco a scriverne uno


4) Lei va a tremila all’ora, io viaggio a passo di lumaca


5) Lei ha la tecnica, io sono autodidatta


6) Lei ha “gli spingitori di cavalieri”, io mi devo spigne da sola anzi c’ho pure il vento contro 😦


7) ecc., ecc., ecc. Ma dove voglio andare?



Insomma, le classiche giornate di merda, in cui hai l’autostima sei piedi sotto terra.

Ma questa mattina, mentre lavoravo, ho trovato un vecchio video degli Yes, un gruppo degli anni ’80 e nello specifico proprio questo brano, intitolato Owner Of A Lonely Heart. Un pezzo che ho sempre adorato.

Così dopo pranzo me lo sono messo a loop nelle cuffie, ho obbligato il corpo a sedersi davanti alla scrivania, aprire il quaderno, prendere la penna e tornare a scrivere il mio Secret Project, da dove lo avevo lasciato. Beh alla fine, rileggendo l’ultimo “capitolo” ho praticamente deciso di riscriverlo tutto da capo. Quasi ininterrottamente dalle 15:00 alle 19:30.

Ora ho la testa che mi scoppia, le orecchie che ronzano, il collo e il polso a pezzi ma… sono tanto FELICE. 😀

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Cercate di capirmi… questo è l’unico modo che ho per sfogare tutte le lacrime di Rabbia che ho in corpo in questo momento.

Per chi si fosse perso un dettaglio importante, invito a leggere le 4 righe che ho scritto qui.

 

Queste maledizioni sono estratte dalla traduzione italiana dell’opera teatrale Riccardo III scritta da William Shakespeare. La mia passata esperienza libresca con questo soggetto letterario è qui.

Io non ho fatto altro che cambiare il genere sessuale al quale erano rivolte: maschile per l’opera originale e femminile per il mio sfogo.

 

Vi chiedo un aiuto… siccome queste maledizioni non mi bastano, avete per caso da consigliarmi qualche altro libro dove possa trovarne di fresche? 😉 Ve ne sarei immensamente grata.

 


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photo by: ssuunnddeeww.deviantart.com

 

Due pesciolini nell’erba

Io & Te

Arcobaleni coraggiosi

Tu & Io

In questo bagno d’umidità estiva
Oggi sì

che quasi muoio di sete


– Sofy? -, il cielo esiste solo per te.

Ricami di fragili smalti, rosa confetto.

– Hey – le mie palpebre tremano.

 

Oggi lo dice
Lo sento
Oggi sì

 

Il sole mi schiaccia, io resisto.
La stagione bruciante non vincerà.

Stringo forte il mio oceano biondo.

 

– Stracci di blu! –  sorride il mio Amore! d’una vecchia storiella che solo noi.
Gelato crema e lampone

 

Ho il volto bagnato
Lo bacia

E’ una Gioia
Espongo tutto
Ciò che ho, ciò che sono.


– Sof? –

Lo dice
Oggi
me lo sento
Oggi sì

– La tua bocca di pesca… – brilla tutto.

 

E’ un sogno
non il sonno
ad esser pesante.

Ma tu ci sei dentro
La graticola, Amore


– Fa male? – in sussurro.

Ombre del mio Angelo, su questo cielo allagato, i fiori e noi, il prato.

Non sento dolore: – No –

 

E’ lei che fa perdere il tempo, mi apre il respiro.
Ora il fuoco è anche dentro

Lo dice, lo dice
Oggi sì

 

La nostra
una catenina, ciondola sulla clavicola
vien giù lungo il collo di seta
un pegno del cigno dagli occhi blu.

 

Sono persa
il profumo di un Nome
la sua lingua disseta


E’ troppo bello
Ferma!
Non so dire basta
Ferma, adesso!


Ali
le sue
dappertutto.

 

– Sofy? –

Sospiro

– Ti Amo –

 

Dolce è morire.

 

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