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Posts Tagged ‘soldi’

 

Già conoscevo cantante e pezzo ma il video l’ho scoperto solo
recentemente, grazie alla mia sorellina.

 

Mi piacciono questi personaggi femminili
che non hanno bisogno di farsi salvare,
bensì sono loro a soccorrere il proprio uomo.

 

Nei prossimi giorni ho una serie di appuntamenti
importanti, perciò non preoccupatevi
se non leggete aggiornamenti.

 

Ma se vi manco, mi trovate qui ;):
www.autoriperilgiappone.eu

 

 

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Sito ufficiale dell’iniziativa Autori Per Il Giapppone:
www.autoriperilgiappone.eu

 

 

mail ufficiale del sito:
info@autoriperilgiappone.eu

 

Il blog di Lara Manni
laramanni.wordpress.com

 


Fan Page di Autori Per Il Giappone su Facebook:
http://www.facebook.com/AutoriperilGiappone

 

 

Per Twitter: utilizziamo tutti #APIG nei nostri tweet

 

Diffondente diffondete diffondete!

 


E donate a Save The Children:
Japan Earthquake Tsunami Children in Emergency Fund
www.savethechildren.it/IT/Tool/ECommerce/?dem=stc&canale=5&causale=4130

 

 

 

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EMERGENZA GIAPPONE


Per donare 2 euro alla Croce Rossa Italiana “Pro Emergenza Giappone” è possibile inviare un SMS da cellulari Wind, Tim, 3, Vodafone e COOPVoce o da telefono fisso Telecom, Infostrada e Fastweb al numero 45500.

 

Altre modalità per donare sono:

– Donazione online sul sito http://www.cri.it – causale “Pro emergenza Giappone”

– Bonifico bancario causale “Pro emergenza Giappone” IBAN: IT 19 P 01005 03382 000000200208

– Conto corrente postale n. 300004 intestato a: “Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma”; causale “Pro emergenza Giappone”

 

Caritas Italiana rinnova la vicinanza a Caritas Giappone e alla popolazione colpita e mette a disposizione un primo contributo di centomila euro. Resta in collegamento anche con la rete internazionale per seguire l’evolversi della situazione e sostenere gli interventi avviati. Per sostenere gli interventi si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite c/c postale n. 347013 specificando nella causale: “Emergenza Giappone 2011”.

 

Sul sito ufficiale Save The Children, contributo al Japan Earthquake Tsunami Children in Emergency Fund.

 

Groupon ha attivato una campagna “Dona 1 Euro per supportare le operazioni di soccorso della Croce Rossa in Giappone. Uniamo le forze per un gesto che conta!”. Il ricavato della campagna verrà donato interamente alla Croce Rossa per le operazioni di soccorso in Giappone.

 

Roma Capitale lancia la campagna ‘Coraggio Giappone!’, un programma di raccolta di fondi per le popolazioni colpite dal terremoto partita lunedì 14 marzo. I finanziamenti raccolti verranno destinati all’acquisto in loco di acqua, generi alimentari e medicinali per sostenere lo sforzo delle autorità giapponesi e delle organizzazioni internazionali impegnate nell’assistenza alle centinaia di migliaia di persone evacuate e ospitate in strutture di emergenza. Tutti coloro che telefoneranno allo 060606 (numero delle informazioni del Comune) prima di essere messi in contatto con l’operatore potranno ascoltare un breve messaggio in cui si invita a sostenere il Giappone con tutte le indicazioni necessarie per poter contribuire.

 

 

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Perdonate ma in questi giorni ho la testa altrove e non credo che sarò molto presente.

 

Sono molto preoccupata per alcuni amici in difficoltà, ora soprattutto per Yuky.
Il disastro in Giappone mi ha sconvolta.


…e sono molto delusa da altri.

Sto rivedendo il mio concetto di Amicizia per l’ennesima volta.

 

I miei anticorpi stanno lentamente divorando il virus influenzale che ha scioccamente pensato di occuparmi, perciò non sono ancora al 100% ma ci tornerò presto.

 

Per una serie di vicende di cui vi risparmio i dettagli, una Donna con Potere contrattuale rischia di radermi al suolo il giardino condominiale, uccidendomi 27 anni di ricordi e l’Albero che mi ha salvato dalla depressione solo due estati fa.


Non riesco a pensare lucidamente ora….
Devo trovare il modo di fare a pezzi tutto questo Dolore

 


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L’ultimo lancio del Discovery: Money kills big dreams

 

Segnatevi questa data perchè è importante: dopo 30 anni di onorata carriera, giorno 24 Febbraio 2011 la navetta spaziale Discovery, è stata lanciata per l’ultima volta da Cape Canaveral (Florida, Usa) , verso la Stazione Spaziale Internazionale.

La missione, denominata STS-133 è guidata da un team di 6 astronauti: il comandante Steve Lindsey, il Pilota Eric Boe e gli specialisti Nicole Stott (sì una donna 😉 ), Michael Barratt, Alvin Drew e Steve Bowen.

 

Per il suo ultimo viaggio nello spazio Discovery ha portato con sè:

– un modulo multiuso, permanente, che servirà da supporto a Leonardo: costruito in Italia dai nostri mitici geniacci ma praticamente regalato agli Stati Uniti, a patto di poter accedere alle loro ricerce sulla Stazione. Non sto scherzando.

Robonaut 2, un robot unico nel suo genere che lavorerà a fianco degli astronauti

– e altri strumenti utili alla vita e gli esperimenti sulla Stazione.

 

Il video che vi ho linkato in alto dura quasi 27 minuti ed è praticamente un sommario di 6 ore, fra preparazione, imbarco, lancio e allineamento. Ma è ugualmente impressionante e mi ha commosso profondamente.

 

Perchè questo è l’ultimo lancio del Discovery?
Il Presidente Obama ha deciso di tagliare i fondi rivolti alle missioni spaziali, a causa delle enormi spese che esse comportano e che il Governo americano non riesce più a sostenere.
Perciò nei prossimi mesi (aprile e luglio) anche altri due shuttle andranno in pensione – Endeavour e Atlantis.


Attenzione, sto parlando di missioni “umane”: rilevatori, telescopi, satelliti spaziali continueranno ad essere lanciati e inviare dati.

 

Cosa significa tutto ciò?
Da oggi fino al 2020 (gli Stati Uniti si sono impegnati a sostenere la Stazione Spaziale Internazionale fino a quella data), un americano, italiano, giapponese, ecc, che vorrà un “passaggio”, dovrà pagare un biglietto di 55 milioni di dollari ai russi. Senza contare lo studio obbligato di un’altra lingua per comunicare…

 

Pensateci.
Fra un paio d’anni nello spazio si parlerà solo russo… il rischio di un monopolio abbastanza inquietante.
E non fate quelle facce: i nostri ricercatori cercano e trovano lavoro in Florida mica a Mosca!

 

Tanto per essere precisi: attualmente sulla Stazione Spaziale Internazionale sono presenti 12 astronauti, uno di questi è il nostro Paolo Nespoli.

 

Ovviamente la scelta di Obama è sostenuta da chi è orientato a risolvere prima i problemi sulla terra ferma e poi…
Ma quante belle parole!

CHIACCHIERE

 

Vogliamo essere realisti? Perfetto.

Sono  daccordo con Thomas Stafford – uno dei mitici astronauti che tornarono dalla missione sulla Luna con l’Apollo 10, nel 1969 – che in una recente intervista critica l’eccesso di spese: il governo non può permettersi 50/60 voli spaziali l’anno, come una qualsiasi compagnia aerea.
Ma nemmeno passare da 50 a 0 in un colpo solo: dico io!!!!

 

Stiamo parlando dello stesso Obama che voleva tassare le Aziende che chiudevano i loro centri di produzione in Patria per aprirli in Cina, Taiwan, ecc. togliendo lavoro agli americani.
Lui non sta facendo lo stesso con i programmi Spaziali?

 

Stiamo parlando dello stesso Obama che voleva investire sulle energie rinnovabili e una tecnologia ecosostenibile, che avrebbero dovuto creare nuovi posti di lavoro e un futuro per milioni di ragazzi…
Ma si ritrova con le spalle al muro, circondato dalle grandi corporazioni, multinazionali, compagnie petrolifere, conflitti politici, a minacciare continuamente la Poltrona.

 

Sempre Stafford afferma che bisogna investire sull’Istruzione perchè oggi i giovani americani idolatrano i personaggi sportivi e quelli dello spettacolo, invece di astronauti ed ingegnerie siamo ancora daccordo ma…


Tagliare indiscriminatamente non è mai stata la soluzione.
Una migliore organizzazione e gestione delle risorse è quanto si dovrebbe perseguire, possibile che non ci sia arrivato ancora nessuno?
Certo… ci penso e volete sapere la risposta?
Infondo, ognuno di noi già la conosce: non gliene frega un cazzo a nessuno!!!!


Perchè le Nazioni oggi come oggi sono tutte uguali, perchè i Politici e in generale La Politica è tutta uguale.
Perchè non sono più le costituzioni, le leggi, i trattati, la burocrazia a muovere il Mondo ma I SOLDI E BASTA.

 

E sono inkazzata, certo che sono incazzata nera!

Perchè l’Uomo è capace di cose INCREDIBILI: Discovery ha impiegato 6 minuti a spedire 6 persone nello spazio, quando la maggior parte di noi impiega un’ora solo per raggiungere il suo posto di lavoro!!!!

Sei minuti per andare in orbita e non riescono a risolvere la crisi economica??????
Bullshit non la Vogliono risolvere. Punto.

 

Obama ha promesso un Sogno di Cambiamento agli americani e Obama in un certo senso glielo toglie?

Gli Stati Uniti sono stati l’Ultima Frontiera per centinaia di anni prima di diventare una Nazione.
Gli americani hanno l’esplorazione nel sangue, figli di colonizzatori spietati, di pionieri coraggiosi, avventurieri,
anche fuggiaschi in cerca di possibilità, sognatori capaci di tutto per realizzarsi.

E in mezzo, che ci piaccia o no, ci siamo anche noi: perchè sennò chi cazzo era Cristoforo Colombo???????
Non mi fate imbestialire, per cortesia

 

Insomma se agli americani togli il Sogno, e quindi se lo togli un pò anche a noi, cosa resta?

 

In conferenza stampa i relatori della NASA hanno comunicato che durante questo lungo periodo di pausa studieranno e metteranno a punto le missioni per il 2025 (il primo uomo su un asteroide) e il 2030 (il primo uomo su Marte).

 

Vogliamo essere realisti? Perfetto.

Per riuscire nell’intento saranno costretti a viaggiare su enormi funghi pubblicitari.

 

 

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Carissimi,


facciamo che oggi mi rivolgo a voi così, perchè è più diretto e non ci perdiamo in chiacchiere. D’altronde una “Comunicazione Di Servizio” è una sorta di lettera condominiale ma meno antipatica, perchè non preclude richiesta monetaria o presenza a riunioni lunghe e sgradevoli.


Ma al solito, sto aprendo mille parentesi, meglio tornare al nocciolo del discorso.
Ci sono fra voi amici che conoscono già quello che sto per accennare ma era giusto, per una questione di etica personale, avvisare i miei “lettori” di questo cambiamento.


Ad ottobre Twilight Fandom compie 3 anni
ed è molto più di quello che mi sarei aspettata quando ho aperto questo blog. Fino ad ora sono riuscita a tenervi alla larga dai vari Google Adsense, bannerini dei siti più disparati, giffette e loghetti…


Ho sempre cercato di renderlo un blog chiaro, pulito, gradevole ed essenziale, dove la prima cosa importante fossero i contenuti. Nessuno mi ha mai pagato per parlare di Twilight o di qualsiasi altro libro o argomento affrontato su questo blog. L’ho fatto e lo faccio ancora oggi per passione e divertimento.


Da qualche parte ho un tesserino, che aggiorno ogni anno e molti di voi non sanno nemmeno che sono stata Capo Redattrice di due riviste di Arte e Musica Urban per 10 lunghi anni.

Ma questo non importa. L’unica cosa che conta davvero è il contenuto, sempre e comunque.


Il mio impegno è quello di perseverare nell’obiettività, portare avanti quella che qualcuno chiamarebbe linea editoriale
ma… e c’è un Ma.

Negli ultimi mesi la precarietà economica a cui sono costretta -sì perchè come per molti di voi non dipende dalla nostra volontà giusto?????- mi ha obbligata a valutare ogni opzione possibile per continuare a fare ciò che mi piace. I libri costano, ad esempio e che ci crediate o no 17 euro sono l’ammontare di una mia giornata lavorativa.


Per farla breve,
nei prossimi giorni potreste cominciare a veder apparire sul nostro/vostro Twilight Fandom i primi spot/banner/advert. La loro presenza sul blog potrebbe diventare un prezioso contributo per continuare ad aggiornare queste paginette e non solo. Come le inserzioni pubblicitarie danno “ossigeno vitale” alle riviste e i giornali “ufficiali”.


La favoletta che i quotidiani campano con le vendite è obsoleta e chi la racconta non sa nulla di Editoria.
I giornali e le riviste VIVONO di pubblicità che ci piaccia o no. E quando non c’è o ce n’è troppo poca, chiudono.
Tranne per i quotidiani che oltre alle inserzioni, godono anche dei contributi statali e cioè anche dei MIEI SUDATISSIMI soldi precari… ma questa è un’altra storia.


Se volete sapere la mia, preferisco il Piccolo o grande Editore che va avanti spolpandosi vivo e cioè lavorando ogni giorno perchè contenuto&pubblicità siano una coppia di equilibristi in perfetta sincronia. Ed è quello a cui da questo momento in poi aspira anche questo blog.


Un abbraccio sincero,

Diana

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