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Oggi sono felice perché n. 7 – I Beastie Boys sono dei fottutissimi geni

Lo so è tardissimo ma ho dei buoni motivi:


1. I messaggini della mia Sorellina Del Cuore. E tu sai chi sei :*


2. Una serata al pub con gli Amici e la Clessidra. A mangiar fragole, parlare di libri, fumetti, cinema, sogni e piani per una bella scampagnata a base di arrosticini. Yeah!


3. Radio BBC1 e la sua programmazione dubsteb del lunedì sera. Ispirazione a manetta!


4. Il promo del nuovo Album dei Beastie Boys: Fight For Your Right Revisited



P.S. Avevo anche l’Outfit Of The Day ma sono troppo stanca e me ne vado a dormì…


P.P.S. Comincio seriamente ad amare Vimeo


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Già conoscevo cantante e pezzo ma il video l’ho scoperto solo
recentemente, grazie alla mia sorellina.

 

Mi piacciono questi personaggi femminili
che non hanno bisogno di farsi salvare,
bensì sono loro a soccorrere il proprio uomo.

 

Nei prossimi giorni ho una serie di appuntamenti
importanti, perciò non preoccupatevi
se non leggete aggiornamenti.

 

Ma se vi manco, mi trovate qui ;):
www.autoriperilgiappone.eu

 

 

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Diario di Bordo del 23 Febbraio 2011: Pensieri Sparsi

 

by fearsomefaerie.deviantart.com

 

 

Ci risiamo…
Sono in un periodo strano, in cui mi sembra di stare sospesa a metà fra la Terra e il Cielo.
Ma nonostante le vertigini e il corpo addormentato non me la passo male. 😉

 

 

Chissà come, troviamo sempre il modo di ricostruirci daccapo, ancora e ancora e ancora e ancora
Magari partendo da un bel libro, che leggiamo chiusi dentro la cameretta ma che ci fa viaggiare con la fantasia, eh?

 

 

Vorrei che fosse chiaro: io sono davvero molto, molto Ignorante.
Perciò se fino ad ora, qui e altrove, ho dato l’impressione di quella che scrive o disserta per far vedere che o per convincere altri con le sue tesi, me ne scuso.


Tratto questo blog come fosse un telefono e voi gli amici da chiamare.
Quelli con cui parli per ore, con cui litighi, a cui dedichi una canzone, che cerchi di aiutare nei momenti difficili, con cui ridi delle cazzate più assurde e a cui dai consigli di lettura.

Che poi questo blog sia andato oltre, permettendomi di conoscere delle persone stupende, lo vogliamo dire?

 

A volte ci penso, sì…
Twilight, “quello schifo di libro” su cui ormai si è vomitato abbastanza, anche quelli che magari ne parlano bene per non fare gli snob, sotto sotto o quelli che una volta mi piaceva ma adesso per fortuna sono cresciuta. Certo, salvo poi raccontare a tutti che ha pianto leggendo Io Sono il Numero Quattro.
Whatever

Ecco, fa un certo effetto.

 

 

In questo periodo, nonostante il Dolore, posso essere felice delle piccole cose senza pretese, quelle che scopro, imparo, condivido, scrivo…per non parlare delle persone straordinariamente coraggiose che mi circondano e che a dispetto della lontananza riescono ad essermi vicine.

 

Potrei scrivere tante cose adesso, provare a spiegare cosa intendo esattamente ma non basterebbe un post, sarebbe anche troppo palloso da leggere e oltretutto rischierei di essere fraintesa.

 

 

Volevo solo salutare la mia Mari, perchè il suo modo di lottare contro Big C. la rende più Bella, Fiera, Forte e Splendente di una Stella Nana. E non sa quanto sia d’ispirazione per me e tutti quelli che hanno la fortuna di conoscerla!

 

 

P.S.: Ho aggiustato un pò il blog dandogli una parvenza di ordine… impressioni? 😛

 

 

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Sun of A Gun by Oh Land

 

Dannatamente bella, creepy, spaziale e classica


In una parola
Inspirational

 

 

TESTO:

Once burned, twice shy
Too much of your light make me blind
I’d wait all night
But you left one too many times
I want to change the orbit
Don’t care what you do now
I want to live in darkness
Don’t want to be spun around

 

You go down, down, down
I fall out of love with you
Come back round, round, round
You sun of a gun
You go down, down, down
This time I won’t save you
When you drown, drown, drown
You sun of a gun
You sun of a gun


Birds sing for you
You can make the blue sky blush
You’ve got them all fooled
But I am burned out on this rush
I want to change the orbit
Don’t care what you do now
I want to live in darkness
Don’t want to be spun around


You go down, down, down
I fall out of love with you
Come back round, round, round
You sun of a gun
You go low, low, low
This time I won’t save you
When you go, go, go
You sun of a gun
You sun of a gun


Grey sky creepin, disappearing
Bye, bye feeling
Heart you’re stealing

 

You go down, down, down
I fall out of love with you
Come back round, round, round
You sun of a gun
You go down, down, down
This time I won’t save you
When you drown, drown, drown
You sun of a gun
You sun of a gun
You sun of a gun

 


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Grazie 2010 – e buon Capodanno a tutti! State attenti ai botti, se bevete non guidate, vi voglio integri e carichi per l’1-1-2011, ok?


Trovare questo video è stato come cercare il Santo Graal ma ce l’ho fatta.


Questo pezzo ha solo 2 anni.
Ricordo che quando l’ho ascoltato la prima volta ho pensato subito che avesse qualcosa di speciale.
Poi ho visto il videoclip e ho deciso che dovevo conoscerli.


I The Fashion sono danesi (di Copenhagen, come una delle mie cauntautrici preferite: Tina Dico) e in quel periodo erano in promozione anche in Italia, perciò è stato relativamente semplice avere un’intervista telefonica.
Chiacchierando con il bassista, Jacob, venne fuori che…
Rullo di Tamburi
Per The Fashion – il loro secondo album – avevano lavorato con un produttore Hip Hop danese, che aveva ingrassato ben bene le batterie.
Diiiiissssh


A fine intervista Jacob mi aveva invitato alla serata di Milano; mi avrebbe offerto una birra.
Eh
Peccato che all’epoca – e ancora oggi tanto per la cronaca – io vivessi nel Burundi Più Nero e per una birra mi sarebbero toccate 6 ore di treno, un centinaio di euro di biglietto e una notte sul pavimento della Stazione Centrale (la sala d’aspetto quando ero giovane io restava chiusa di notte, non so oggi, magari aggiornatemi. Il legno è sempre meglio del marmo gelido).


No, non ho mai potuto contare su una particolare avvenenza, nè su sofisticate tecniche di seduzione che mi avrebbero fatto guadagnare il letto di un’artista.
Sono sempre stata troppo intelligente per fare la groupie.

Gli uomini hanno paura di me.

Solo la mia Clessidra è capace di prendermi e portarmi via


Ma perchè ho scelto Like Knives per questo post, che sarà l’ultimo del 2010?

Forse perchè mi sento ancora così, come allora, in piena sintonia con il testo.
E un anno che finisce è come quando ti lasci con un fidanzato: tendi sempre a ricordare gli episodi brutti e tristi, quando invece ne hai avuti anche tanti di felici, stupendi.


Beh, io al 2010 vorrei dire GRAZIE, invece.
Vi assicuro che non me la passo bene nemmeno io ma sono stanca di lamentarmi e di sentire/leggere gente che si lamenta, anche per le scemenze.
Siamo daccordo, sta andando tutto allo sfacelo ma se continueremo a svegliarci ogni giorno col pensiero che è tutto uno schifo e ogni sforzo è inutile, diventeremo degli zombies.
E mi spiace tanto per gli altri ma io non ci tengo.


Ogni giorno, nel mio piccolo, posso fare qualcosa.
Siamo come coltelli vaganti
E non sto incitando alla violenza, badate bene, ma al come e quando farci rispettare, reagire, costruire invece di demolire e guardare il bicchiere mezzo pieno. Perchè è il modo in cui affrontiamo la Vita a cambiarla. E questo può voler dire anche prendere decisioni drastiche e difficili.
L’importante è fare. Arrendersi Mai.


Starò via per un pò, non so ancora quanto e in che forma.
Ho bisogno di riorganizzarmi in tutti i sensi e riflettere, ma seriamente stavolta, sul fare le valige e lasciare il mio Paese, visto che non ho speranze di miglioramento. Anzi, sta succedendo tutto il contrario.


Di una cosa sono certa, non posso stare lontana da questo blog, lontana dai libri e dalla scrittura.
Posso fare una pausa da Twitter, Facebook e YouTube ma non da qui.
Vediamo un pò che accade…


Ma tornando al 2010… sì, GRAZIE.
Perchè voglio ricordare tutte le cose belle che mi sono accadute, le persone, le emozioni, la mia Famiglia, le idee, la volontà, i libri, le risate, l’Arte, gli Amici vicini e lontani, l’Ispirazione, gli alberi, il mio primo skateboard, le battaglie vinte e quelle perse, i ganci, i french toast, i miei commentatori/followers/friends/subscribers sui vari Social Netwotks, l’Informazione con la “I” maiuscola, John Green e tutta la Nerdfighteria, Suzanne Collins, ma anche Saviano, Londra-oh-Londra e ultima ma non meno importante La Mia Clessidra di Sabbia.


Buon Compleanno e Buon Riposo 2010, perchè come per tutte le vite che quest’anno hai visto nascere o ci hai portato via per sempre, anche tu hai vissuto e ti sei spento.


Diana

 

 

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