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I Tre Moschettieri di Alexandre Dumas – All for One and One for All

 

Come promesso, finito di leggere I Tre Moschettieri, vi racconto la mia esperienza libresca.

 



Per scaricare il file e ascoltarlo quando volete cliccate qui.

 

 

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Diario di Bordo del 15 Febbraio 2011 – Di libri, viaggi, attualità e secret projects

by barontieri.deviantart.com


 

Come comincio questo post? Ma soprattutto da dove?

Sì lo so, qualcuno di voi si è iscritto al mio blog perchè mi piace raccontare e condividere le mie esperienze libresche. Ma ultimamente parlo poco di letteratura, nonostante stia leggendo e studiando tantissimo, su temi, generi e questioni molto diverse l’una dall’altra.

 

Ho due romanzi in ballo: I Tre Moschettieri di Alexandre Dumas, in formato cartaceo (su cui però mi sono arenata settimana scorsa) e Across The Universe di Beth Revis, in formato ebook.
Mi sono dilettata nella lettura di una tesi di Marketing applicata al Cinema Indipendente, scritta dalla mia Clessidra di Sabbia (potevo forse esimermi? ASSOLUTAMENTE NO 😉 ) e ho iniziato a sfogliare un saggio inglese di Angelologia.

Ultimo ma non meno importante sono tornata a studiare Geografia Astronomica e consulto più fonti contemporaneamente (video, web, enciclopedie, appunti), per la maggior parte in inglese, perchè le trovo più complete e aggiornate.

Per non parlare della sfilza di film in lingua originale che mi sto pappando di tutto gusto.

 

Considerate che tutto ciò ricopre solo una sfera delle mie attività extra lavorative.
Conclusione: non mi bastano 24 ore!

E la sera mi ritrovo con il cervello in fusione termonucleare, distrutta ma felice.

 

Sto facendo tutto questo per me, perchè mi fa stare bene.
Non devo dimostrare niente a nessuno. L’unica persona con cui forse sono in competizione in questo periodo è me stessa.
Ho sete di sapere. Voglio spingermi oltre.
Mi riempio di qualcosa che disancora i miei limiti. Ho la sensazione che il mio cervello respiri di più.
Solo ieri sera mi è tornato un lieve mal di testa perchè avevo dormito poco ma per il resto i miei neuroni stanno rispondendo bene.
Mamma mia come sto diventando tecnica buahahahahah!!

 

Riconosco però che sono due le Ragioni principali che stanno determinando questo cambiamento e offrendo allo stesso tempo la spinta giusta per concretizzare un progetto che mi da gioia.

La prima è che le notizie e gli approfondimenti di attualità che riguardano il nostro Paese e il Suo Governo non sono confortanti, soprattutto per una vita da precaria come la sottoscritta. Spesso mi fanno sentire frustrata, fallita, inutile, spezzata, incompresa, aliena. La voglia di andare via è tantissima ma ricominciare da capo (e per l’ennesima volta) alla mia età è la cosa più difficile. Sto raccogliendo determinazione, forze e denari; chi vivrà vedrà.

 

Venerdì scorso avevo il morale sei piedi sotto terra, poi la Clessidra mi ha preso e portato via per il week-end. Siamo stati in montagna, sulla neve.
La luce era così abbagliante che non bastavano gli occhiali da sole.
Il paesaggio è stupendo da lassù, ti aiuta a ridimensionare le cose. C’è una pace silenziosa, un’aria così tersa che i polmoni ringraziano commossi. Mi sono persino venute fuori le guance rosse da Heidi!
E poi… l’avete mai fatta una passeggiata notturna sulle piste? Magica! Peccato che il cielo fosse coperto, altrimenti avremmo visto tutta la Via Lattea.

 

Ma tornando a noi…
La seconda Ragione è che sto scrivendo.
Ve ne avevo accennato qui e ve ne parlerò meglio nei prossimi post.

Ci sono giorni in cui non vedo l’ora di uscire da lavoro per tornare a casa a scrivere… che è un altro lavoro ovviamente. Ma quello che da sempre amo più di qualsiasi altro, nonostante non mi porti “il pane in tavola” (recriminazioni paterne).

 

Sto studiando, come non avevo mai fatto prima d’ora, perchè ci voglio entrare dentro e cosa più importante di tutte ci voglio portare anche voi: vedere, sentire, provare, ogni parola, odore, sapore…

Mi è nato in testa e sta occupando gran parte delle mie giornate, con sogni ad occhi aperti, ricerche, incubi, pause di meditazione e pagine di quaderno piene di schizzi e frasi, scritte fitto fitto.

 

L’idea che posso portarvi con me, in un viaggio che altrimenti non fareste con nessun altro, mi elettrizza.

Questa storia è mia, MIA. La sento fin dentro il midollo osseo e ci credo tanto.

Ripeto, non so cosa ne sarà una volta terminata ma alla fin fine scrivo per raccontare, ed emozionarmi raccontando. Palese che pensi ad un pubblico immaginario di lettori.

 

Sì, ovunque voi siate… farò in modo che un giorno questa storia non sarà più sola mia ma trascinerà con forza anche le vostre esistenze. Vi spingerà così lontanto da farvi dimenticare chi siete e da dove venite, vi accecherà con una Verità stupenda e inquietante, vi farà innamorare, vincere, perdere e vincere ancora. Vi sentirete così forti, carichi e veloci da riconoscerla come vostra unica e sola Realtà. Ma a quel punto sarà troppo tardi… perchè io vi avrò già ucciso.


To be continued

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Diario di Bordo del 4 Febbraio 2011: Terapia del Dolore pt.1

Currently listening to…


 

 

Sì lo so.
Voi volete che vi dica che le cose andranno a posto. Prima o poi.
Perchè sono stata in molti posti, anche se altrettanti ne dovrei vedere prima di rispondervi.

 

E’ una richiesta muta ma sono tutta orecchi.
Lo sguardo è quello di chi ha sete di sapere, attende che qualcuno gli dia una scusa a cui aggrapparsi.

Ma le scuse non servono a niente. La Verità è una sola..

 

La Speranza c’è. Sempre.
Anche in mezzo a tutto questo Dolore. Non bisogna perderla.
Soprattutto in mezzo, a tutto questo Dolore.

E’ ballerina.

E’ irrequieta. Freme tra i polpastrelli.
Non fatela sgusciare via!
Stringete la presa.
Ora, sì!
Più forte, quando il Dolore aumenta. Perchè quello è il momento in cui ci crederà più Deboli, Indifesi, Vinti.

E invece NO!

 

Il Dolore è una fiamma sempre accesa.
Per assurdo dobbiamo ringraziare che lo sia: testimonia che siamo VIVI.
Noi sentiamo
ogni giorno
proviamo
ogni istante
DOLORE

Siamo al Mondo, infondo. Dove altro credevate? 🙂

 

Non è un Sogno ma per evitare che diventi un Incubo dobbiamo metterci dentro ogni frammento di ciò che amiamo e desideriamo.
Non è l’Inizio… e non sarà la Fine, se saremo sempre noi a decidere e prendere in mano la nostra Vita.
A meno che non subentrino Cause di Forza Maggiore
Ma questo non vuol dire che dobbiamo fargliela passare liscia!

 

Siamo nati nuotando e lottando, strillando e lottando, piangendo e lottando.
Che cos’è la Vita se non Gioia e Dolore, una lotta continua per raggiungere la prima e sopprimere l’altra?

 

Questa fiamma non verrà mai estinta ma può diventare fioca, tremula, corta e addirittura illuminare di luce nuova percorsi che non avevamo mai preso in considerazione.

E non sto dicendo che sia Facile.

E’ tutto molto complicato, faticoso, atroce, tortuoso, problematico… Doloroso.

E’ un processo a cui non ci abitueremo mai.
Impossibile da accettare pienamente.
Dovremmo esser tutti Santi o Martiri, e non mi sembra

 

Nessuno è esente, sin dal giorno in cui nasciamo a quello in cui moriamo.
Ci differenzia la misura in cui colpisce, i modi, i tempi e la Soglia di Sopportazione.
che detta così, permettetemi di dire è N’emerita Strunzata!

 

Io la chiamo Terapia del Dolore.
Quella che purtroppo nessuno ci insegna, quella a cui nessuno ci educa ma quella che spesso e volentieri dobbiamo mettere a punto da soli. Con gli anni, sbattendo i denti, perfezionando la cura, allenando gli anticorpi, trovando soluzioni e dando capernate al muro fino a quando non ne usciamo sanguinanti e storti.

 

Sfortunatamente, proprio per la sua natura sperimentale, la Terapia non è univoca.
Ognuno di noi trova quella che pensa, si convince, sia la più congeniale
Controversa
Annebbiata
Veloce
Interrotta

 

Non sono qui per giudicare.
Proprio Io
Non sono qui per dire quale sia Giusta e quale Sbagliata.
Con che Titolo?

 

Potrei però raccontarvi come ho fatto, faccio e farò io.

 

Perchè ho visto e vedo cadere.

Perchè ho perso e non ho potuto far nulla
Non sapevo come

Anche io stavo imparando, a mie spese.

Perchè io so soffrire.

 

Restare Sveglia, Lucida, Presente e Prendermi TUTTO è quello che ho sempre voluto e sempre vorrò, fino alla fine.
Anche se ho rischiato di impazzire dal
Non ho voluto
Non voglio dormire di fronte a questo!
Nemmeno per un secondo
Non mi darò mai per Vinta.

L’alternativa sarebbe stata Perdere proprio quel TUTTO, ciò che ero e ciò che sono diventata.
Tutto ciò che amavo e odiavo, quello che sentivo, nel bene e nel male.
Perchè rinunciare, anestetizzare, cercare di dimenticare il Dolore, anche se per pochi istanti, ci rende Succubi, Codardi, Malati.

 

Perchè il Dolore fa Paura.
Ma se continuiamo a fuggirlo vivremo per sempre da Vermi senza Anima, senza Patria e senza Domani.

 

Bisogna cominciare da qualche parte. Non possiamo perdere ancora le nostre e le vite degli altri così.
Senza combattere.
Semplicemente perchè Il Mondo va così, La Società è colà, I modelli sbagliati, Non possiamo fare di più, Nessuno immaginava che sarebbe potuto accadere, E’ Colpa di Quello, E’ Colpa di Quell’altro

CAZZATE

 

Questo è uno SCHIFO che deve finire.
ORA!

 

Non sto parlando di Guerra Civile, Religiosa, Moralista o Perbenista ma una Guerra d’Indipendenza.

ma dal Dolore.

 

Siete a bordo?

 

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Giornale di Bordo del 17 Gennaio 2011: Bruciano Libri

phtoto by: noveltywhite.deviantart.com

 

Il Navigator si è rimesso in viaggio da appena un giorno e cose orribili stanno già cominciando ad accadere…!


Da tribordo uno dei mozzi, intenti a lucidare la balaustra, alza lo sguardo sulle coste in lontananza e in preda al panico grida:
– Fuuuuumooooo! –
Gli fanno eco i suoi compagni e la notizia fa subito il giro della nave, per giungere alle orecchie del Comandante.

 

Dal Ponte di Comando il Wayward e il timoniere si scambiano un’occhiata d’intesa.
Il Navigator possiede uno dei monocoli d’oro più potenti al mondo, vinto a scacchi alla Zilla, la strega allevatrice di ciclopi.


Rivolto nella direzione appena indicata, mostra al Comandante una delle scene più nauseanti che mente umana possa immaginare.

– Corpo di Mille Balene! –

– Che succede Signore? – il Wayward sa che il suo Comandante non è uomo da stupirsi tanto facilmente.

– Bruciano libri amico mio! –

– E’ terribile Signore! –

Peggio. E’ un Crimine contro l’Umanità!

 

Dovete sapere che il nostro Comandante è anche un medico, un filosofo, un teoretico, un’esperto riguardo gli effetti nefasti della depressione schizzofrenica. Uno di quelli capaci di scegliere personalmente ciascun membro del suo equipaggio e di tener con essi animati dibattiti, sui temi più disparati: dalla storia alla scienza, dalla politica alla religione.

 

Ma il Comandante del Navigator è soprattutto un uomo, dai capelli brizzolati, i baffi a punta e gli occhi di un blu oltremare, che conosce molto bene i suoi simili e sa quanto possano essere pericolosi, per questo spesso preferisce fronteggiare l’Onore, la Dignità e la spietata Onestà di streghe, creature leggendarie e fantastiche.

 

– Ma Signore, perchè proprio i Libri? –

– Mio buon Amico, perchè Leggere è Potere. –

– Cosa intende con Potere, Signore? –

– In Terre Democratiche i libri sono patrimonio culturale, identitario, garanzia di libertà d’espressione e condivisione. Ecco che Conoscenza è Potere. Ma l’atto di bruciarli, soprattutto se premeditato, è sintomo di una grave malattia… ereditaria a volte. – scuotendo il capo sconsolato – Una crisi profondissima. –

 

Il Capo Ciurma facendosi avanti boffonchiando: – Comandante, temo che questa nave sia talmente democratica che un giorno o l’altro si ammutinerà! –


– E’ mia premura ricordarvi... – inchiodandolo con uno sguardo che farebbe intimidire un ectoplasma – che non obbligo nessuno a veleggiare con  me. Ciascun membro dell’equipaggio è importante ma non è indispensabile. Chi non è daccordo con la conduzione di questa nave può abbandonarla all’istante! I miei viaggi sono spesso lunghi e difficili; quanti pericoli abbiamo incontrato fino ad ora?! Ma sono confortato dall’esperienza della mia ciurma. E anche i miei uomini, lo sento, dalla mia. Ciò non sarebbe possibile se mi  togliessi il piacere di discorrrere e confrontarmi con loro. Capo Ciurma, lei lo sa che alcuni mozzi tengono un diario e che qualcuno di loro è anche un fine letterato? Cosa ne sarebbe mai del mio veliero senza di loro? –

 

Segni di mal celato imbarazzo sul viso brunito dal sole.

Non impedirei mai ai miei uomini di formarsi un’opinione sulla vita, la morte e l’essenza stessa dell’umanità ma anche sui pericoli, le storie e i tesori che popolano il nostro oceano, anche se dovessero essere diverse dalle mie. Il Navigator non è un veliero qualunque e mi stupisce Capo Ciurma che lei non abbia ancora compreso! Come vede però sono sempre qui, a spiegarle le mie ragioni, invece di darla in pasto ai pescecani – e gli sorrise bonario.

 

Il Wayward: – Signore, forse ho capito! Lei intende dire che il Navigator è come una Terra di Mezzo. Un Paese con una sua Storia, un’Identità, delle Regole, Diritti e Doveri. L’equipaggio è il Popolo di questo Paese. –

Il Comandante annuendo: – Esatto. E bruciando quei libri, mio caro Wayward, gli abitanti di quelle Terre stanno firmando la loro condanna a morte. –

 

Addirittura, Signore?

– La morte della propria Identità Democratica amico mio. –

– Oh mia buona stella, affonderanno! – terrorizzato da questa nuova consapevolezza.

 

Il Capo Ciurma, incerto se osare ma pur sempre l’uomo coraggioso del suo Comandante:
– Ma Signore… se fra quei libri ci fosse l’opera di un Nemico dello Stato?

Accusa forte, Capo Ciurma, da verificare, analizzare… ma non bruciare! Prima di tutto mi chiederei perchè è “Nemico”. Forse non la pensa come me e allora lo brucio? Non voglio che altri scoprano cosa pensa, ho paura che possano esserne influenzati. Non devono farlo, perciò lo brucio? Temo che poi tutti cominceranno a pensarla così ed io rimarrò solo con le mie convinzioni e non potrò più fare ciò che mi piace e pare, perchè non verrà più considerata una cosa normale… allora bruciamo, bruciamo! –

 

– Comandante, non le sembra di esagerare?

– Forse, Capo Ciurma ma lei come definirebbe quel falò se non un’Esagerazione? –

 

To Be Continued…

 

 

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Me l’avevate chiesto in tanti e finalmente ce l’ho fatta!


Spero di avervi fatto sorridere e passare quasi 15 minuti (stavolta) gradevoli in mia compagnia.


C’erano ancora tantissime cose da dire ma come spiego nel video, aspetto di sentire da voi.


Cliccate QUI per l’indirizzo iTunes di In My Pants Podcast (si scarica gratuitamente):


Per maggiori info, contattarmi e partecipare alla prossima puntata del Podcast, questo è il posto giusto! ;D


Un abbraccio e aspetto i vostri commenti!

 


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Brodaglia – Di Demoni, Pensieri, Parole, Opere e Omissioni sparse

Currently listening to…

Sto facendo le valigie, ma non vado via per sempre.
Mi piacerebbe


Sto via una settimanella, vado in Terra Straniera.
Cambio Lingua, Cultura, Cibo, Consuetudini, per 5 giorni.
E se poi non voglio più tornare?
A volte penso a come sarebbe se…


Il 19 Novembre uscirà l’ultimo di Harry Potter al cinema.
Sì lo so è solo la prima parte ma io devo assolutamente recuperare i libri che mi mancano prima che venga risucchiata dal film. Quindi sappiatelo: fino al 19 non scriverò altre “recensioni”. Ho davvero poco tempo per leggere i 3 volumi che mi mancano e l’immersione è sacrosanta. Tanto più che prossima settimana sarò a Kings Cross Station, Binario 9 e tre quarti. ;D
Voglio sentire, respirare, toccare, osservare


Ho deciso che non porterò videocamera.
Probabilmente solo la fidata Reflex.
E non comprerò cazzate. Di quelle ce ne sono già abbastanza in giro.
A meno che non vengo folgorata da qualche oggettino steampunk…oh my God!
Probabilmente solo un libro: se tutto va bene dovrei beccare la versione economica di Beautiful Darkness (il seguito di Beautiful Creatures, cioè de La Sedicesima Luna).


E poi… ultimamente i Demoni sono tornati a farsi sentire.


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Yeah! I'm a cowgirl!


Qual’è la nuova trovata diabolica della vostra Diana?

Perchè mi piace mettermi alla prova….
E non è mai troppo presto.
Mai troppo tardi


(altro…)

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